MODA: PITTI, +6% FATTURATO UOMO 2007 - IN 2008 INCERTEZZA EXPORT
Il comparto moda maschile si avvia
esportazioni, per le quali non mancano motivi di incertezza.
E' quanto emerge dal rapporto Smi-Ati diffuso in vista
dell'apertura di Pitti Immagine Uomo, al via mercoledi'
prossimo alla Fortezza da Basso di Firenze.
Le stime per il 2007 parlano di un fatturato in sensibile
ripresa (+6%) verso la quota degli 8,6 miliardi di euro,
tanto che l'anno appena trascorso e' stato sicuramente quello
piu' favorevole in un comparto che, per la prima volta dopo
il 2001 ha finalmente rivisto aumentare in maniera
significativa il proprio fatturato che, in termini nominali,
si e' riportato sui livelli del 2002.
Positive (+3,5%) anche
le stime relative all'andamento del valore della produzione.
Al conseguimento dei risultati complessivi del 2007 hanno
contribuito in modo determinante le fonti estere di domanda.
Fra gennaio ed agosto la crescita delle vendite estere si e'
sviluppata a ritmi superiori al 10%, con le destinazioni
extra-UE che fanno segnare un +14,7% (bene in particolare
Russia, Cina e Hong Kong.
Meno soddisfacenti invece i
risultati ottenuti negli USA (-3,3%) ed in Giappone (0%) dove
si sono fatti sentire gli effetti dell'apprezzamento
dell'euro.
Le piazze Ue (dove viene destinato ancora quasi il
54% dell'export complessivo) hanno aumentato, nei primi otto
mesi del 2007, il proprio assorbimento di moda maschile
italiana a ritmi superiori al 7% (in particolare Regno Unito,
Francia e Spagna).
Il contributo del commercio con l'estero
allo sviluppo dell'attivita' settoriale del 2007 e' stato
ulteriormente amplificato dal contemporaneo rallentamento
delle importazioni (non oltre il 3% nei primi otto mesi
dell'anno).
afe/mcc/alf