L.ELETTORALE: LATORRE, DEVE FAVORIRE ULTERIORE AGGREGAZIONE POLITICA
''Per facilitare la governabilita' del
carico due grandi partiti come i Democratici di Sinistra e la
Margherita, dando vita al Pd.
Figuriamoci se non deve
riguardare i partiti cosiddetti minori''.
Lo ha detto Nicola
Latorre, vicepresidente dei senatori del Pd, ai microfoni di
Radiocity, in onda su Radio1.
''Credo che sia ingiusto che un partito che ottiene il 2 o
il 3 per cento possa influire sui destini e sulle opinioni di
milioni di elettori - ha sottolineato il senatore Latorre -
Per questo grandi partiti come i Ds e la Margherita si sono
fatti carico di produrre un notevole cambiamento nel sistema
politico.
Ora si tratta di sostenere l'ulteriore aggregazione
politica.
Il referendum - ha continuato Nicola Latorre - ha
avuto il merito di costringere le forze politiche a cambiare
l'attuale pessima legge elettorale.
La riforma elettorale
deve raggiungere due scopi: superare l'eccessiva
frammentazione delle forze politiche e ridare chiarezza al
quadro politico, riconsegnando in mano agli elettori la
scelta degli eletti, che con la legge in vigore sono stati di
fatto designati dai segretari dei partiti.
Come tutti sanno
in Italia il referendum e' solo abrogativo e dunque la legge
che emergerebbe dal test referendario non garantirebbe il
raggiungimento di questi obiettivi.
E' per questo che va
fatta la riforma, e va fatta in Parlamento.
Il Pd ha sempre
detto di preferire il sistema francese del maggioritario a
doppio turno.
Ma visto che le regole del gioco si fanno
insieme e non sono prerogativa solo della maggioranza, e'
stato avviato nella commissione Affari costituzionali del
Senato un lavoro che spero approdi presto all'assunzione del
ddl Bianco come testo base, sul quale discutere e presentare
emendamenti.
Mi sembra che il percorso che abbiamo di fronte
sia molto chiaro''.
red-njb/sam/sr