CHIESA: SI APRE 'CONCLAVE' GESUITI, DA CARD.RODE' RICHIAMO A OBBEDIENZA
Si apre oggi, con una messa solenne in
29.esimo 'papa nero', come e' familiarmente noto il
successore di Sant'Ignazio di Loyola alla guida dei gesuiti
di tutto il mondo.
I 226 membri della Congregazione
entreranno da oggi in un 'ritiro' che durera' quattro giorni,
durante i quali potranno discutere e confrontarsi, in
assoluta segretezza, sulla persona ritenuta piu' adatta per
guidare il piu' grande e, probabilmente, influente ordine
religioso della Chiesa.
La messa di apertura della Congregazione e' stata
officiata dal card.
Franc Rode', Prefetto della Congregazione
vaticana per gli istituti di vita consacrata, che ha la
responsabilita' sugli ordini religiosi.
Nella sua omelia, il
cardinale ha richiamato con forza i gesuiti all'obbedienza al
papa e alla Chiesa, rispettando l'antica ''formula del vostro
istituto, nella quale viene delineata l'essenza del vostro
carisma: 'Servire il Signore e la sua Sposa, la Chiesa, sotto
il Romano Pontefice'''.
''Vedo con tristezza e inquietudine - ha ammonito Rode' -
che va decadendo sensibilmente anche in alcuni membri delle
Famiglie religiose il sentire cum Ecclesia di cui parla
frequentemente il vostro Fondatore.
La Chiesa aspetta da voi
una luce per restaurare il sensus Ecclesiae''.
''Con
tristezza e inquietudine - ha aggiunto - vedo anche un
crescente allontanamento dalla Gerarchia.
La spiritualita'
ignaziana di servizio apostolico 'sotto il Romano Pontefice'
non accetta questa separazione''.
Negli ultimi anni, tre gesuiti di alto profilo, Roger
Haight, Jacques Dupuis e Jon Sobrino, sono stati messi sotto
inchiesta da parte del Vaticano per i loro insegnamenti su
ecumenismo e dialogo interreligioso non in linea col
Magistero cattolico.
Con riferimento a questi episodi, il
card.
Rode' ha ricordato ''la necessita' di presentare ai
fedeli e al mondo l'autentica verita' rivelata nella
Scrittura e nella Tradizione'': ''La diversita' dottrinale di
coloro che sono chiamati ad annunciare il Regno disorienta i
fedeli e conduce verso un relativismo senza orizzonte.
La
verita' e' una, anche se puo' essere sempre piu'
profondamente conosciuta.
E garante della verita' rivelata e'
il 'Magistero vivo della Chiesa'''.
In particolare, l'invito
rivolto ai gesuiti e' stato quello di ''vigilare sulla
dottrina delle vostre riviste e pubblicazioni''.
''Il vostro operare - ha anche detto Rode' - deve essere
eminentemente apostolico, con un'ampiezza universale, umana,
ecclesiale, evangelica.
Dev'essere sempre compiuto alla luce
del vostro carisma, in modo tale che la crescente
partecipazione dei laici alle vostre attivita' non oscuri la
vostra identita', ma anzi la arricchisca''.
asp/sam/alf