ELEZIONI/LISTE: PARTITA LA CACCIA AI NOMI FUORI DELLA 'CASTA'
Ieri sono state sciolte le Camere e
muoversi per la campagna elettorale.
Nonostante sia rimasto in vigore il 'Porcellum', che
assegna un premio alla coalizione vincente, e a meno di
clamorose sorprese, non avremo questa volta da scegliere tra
due coalizioni in lizza (due anni fa finite al fotofinish),
ma su piu' opzioni.
Infatti, davanti al centrodestra che
appare unito almeno nei quattro partiti fondatori (Fi, An,
Lega Nord e Udc), si presentano altri competitori nati dalle
ceneri del centrosinistra: il Pd (come annunciato da Walter
Veltroni correra' da solo), la 'Sinistra-arcobaleno' (ma il
progetto e' ancora in fieri), un 'polo laico' (radicali e,
forse, i socialisti) e la Lista Di Pietro (se non
raggiungera' un accordo con il Pd).
A questi bisogna
aggiungere la 'Rosa bianca' di Tabacci e Baccini che punta
nel concorso di Savino Pezzotta, che da tempo si muove nel
mondo politico e sociale per dare vita alla 'Cosa bianca'.
Come si vede, le possibilita' di scelta di lista per gli
elettori sono aumentate, mentre sono rimaste invariate,
ovvero nulle, le preferenze per questo o quel candidato
perche' i nomi dei candidati saranno indicati dalle
segreterie dei partiti nonostante che siano cresciute nel
Paese le richieste di poter incidere di piu' sugli aspiranti
senatori e deputati.
Su questo aspetto sono chiamate a riflettere tutte le
formazioni politiche che gareggeranno nella competizione
elettorale, anche perche' la 'casta' e' tornata sotto
l'accusa della pubblica opinione come nei primi anni novanta
di 'mani pulite'.
Quindi, come e piu' delle precedenti
consultazioni, c'e' la necessita' di 'abbellire' le liste con
nomi di richiamo per la loro notorieta' (e quindi uomini e
donne del mondo dello spettacolo, dello sport e della moda) e
per le loro competenze (avvocati, magistrati ex ufficiali,
economisti, ecc.).
Un'altra esigenza, anche alla luce di quanto avvenuto in
questi anni in Francia, Inghilterra, Germania, Spagna e che
si sta svolgendo negli Usa con le primarie, e' quella di
'svecchiare' il 'personale' politico.
Ci sono infatti
deputati e senatori che siedono in Parlamento da dieci
legislature (e' il caso di Ciriaco De Mita, del Pd, e di
Mirko Tremaglia, di An) o da nove (come Alfredo Biondi, Fi).
Chi sembra piu' intenzionato a procedere ad un
rinnovamento dei propri rappresentanti in Parlamento appare
Veltroni.
Il leader del Pd vuole dare un'immagine di novita'
al corpo elettorale, ripetendo l'exploit di Berlusconi del
1994, quando il leader di Fi apparve sulla scena politica
alla guida di un nuovo partito e con uomini e donne estranei,
fino a quel momento, al mondo politico.
E' gia' partita quindi, mutuando la terminologia
calcistica, la 'campagna acquisti' per rendere piu' forte e
competitiva la propria squadra.
E non c'e' dubbio che ci
saranno business-man, atleti, attori, cantanti ed altro che
riceveranno piu' di un'offerta, anche dai fronti
contrapposti.
leo/mcc/alf