PAPA: MARTIRI XX SECOLO, VIOLENZE E TOTALITARISMI NON HANNO VINTO
A volte, ''sembra che la violenza dei
della fede che possono umanamente apparire come sconfitti
della storia'': papa Benedetto XVI parlando alla celebrazione
per i martiri del XX secolo, organizzata dalla Comunita' di
Sant'Egidio nella chiesa di San Bartolomeo all'Isola
Tiberina, ha ripercoso idealmente la vicenda di quei
''cristiani caduti sotto la violenza totalitaria del
comunismo, del nazismo, quelli uccisi in America, in Asia e
Oceania, Spagna e Messico, in Africa''.
La loro morte e' una sconfitta solo apparente: ''Ma Gesu'
risolto - ha aggiunto - illumina la loro testimonianza,
comprendiamo cosi' il senso del martirio''.
Si tratta di ''un
pellegrinaggio alla memoria ai martiri del XX secolo''.
Di fronte alla domanda sul ''perche' questi nostri
fratelli martiri non hanno cercato di salvare a tutti costi
il bene insostituibile della vita'' il papa ha risposto che
e' in questo modo che ''si diventa amici di Cristo, cosi' ci
si conforma a lui, accettando il sacrificio fino all'estremo,
senza porre limiti al dono dell'amore e al servizio della
fede''.
''Innumerevoli uomini e donne - ha concluso - noti e
ignoti, nell'arco del '900 hanno versato il loro sangue per
il Signore''.
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