@®
Publiweb

@®
Publiweb


PAPA: MARTIRI XX SECOLO, IDEOLOGIE E TOTALITARISMI NON HANNO VINTO

A quarant'anni da quel nella chiesa di San Bartolomeo all'Isola Tiberina papa Benedetto XVI per una celebrazione dedicata ai ''martiri del XX secolo''. Un secolo, ha detto il pontefice, in cui e' sembrato a volte che ''la violenza dei totalitarismi, la persecuzione, la brutalita' cieca si rivelassero piu' forti, mettendo a tacere la voce dei testimoni della fede'', apparsi spesso come '''sconfitti della storia''. In una chiesa in cui due delle sei cappelle laterali sono dedicate ai martiri di comunismo e nazismo, Riccardi ha spiegato che alla radice delle molte tragedie del ''900 ci sono stati proprio il ''freddo delle ideologie, il calore bruciante del vivere per se' che negli ''anni difficili'' dopo il '68 hanno dominato, per alcuni, il discorso pubblico. E da questo punto di vista, ha aggiunto ancora papa Ratzinger il secolo che e' appena cominciato non sembra molto diverso: ''Il XXI secolo - ha detto - si e' aperto nel segno del martirio.
Quando i cristiani sono veramente lievito, e sale della terra, diventano anche loro, come avvenne per Gesu', oggetto di persecuzioni; come lui sono 'segno di contraddizione'''. Ma, ha aggiunto il pontefice, la verita' e' diversa, non e' quella di una sconfitta.
Sono infatti gli ''innumerevoli uomini e donne, noti e ignoti, che nell'arco del '900 hanno versato il loro sangue per il Signore'' ad aver insegnato ''il senso del martirio''.
La loro vita e il loro sacrificio, ha spiegato papa Ratzinger, hanno insegnato che e' cosi' che ''si diventa amici di Cristo, cosi' ci si conforma a lui, accettando il sacrificio fino all'estremo, senza porre limiti al dono dell'amore e al servizio della fede''. La celebrazione, complice anche la giornata primaverile, ha avuto pero' un tono gioioso, e si e' conclusa con il caloroso saluto dato dal pontefice ai membri della Comunita' di Sant'Egidio ''per l'attenzione agli ultimi per la ricerca della pace che vi contraddistinguono''.
Molta la gente normale presente, tra cui numerosi 'amici' della comunita' trasteverina, dagli zingari ai disabili ai rappresentanti dell'Africa; poche invece le personalita' pubbliche: solo il Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga e il ministro statunitense per i veterani, Jim Nicholson, ex-ambasciatoire Usa presso la Santa Sede e storicamente vicino alla Comunita', hanno approfittato dell'occasione per baciare la mano e salutare brevemente papa Ratzinger. asp/mcc/bra