OLIMPIADI: LA FIACCOLA A PARIGI, GIORNATA DI CAOS E SCONTRI (IL PUNTO)
Giornata di caos nella capitale
ripreso per tre volte il percorso della torcia (spenta per
sicurezza e caricata su un autobus) per evitare le proteste
dei manifestanti pro-Tibet, fino alla decisione del sindaco
di cancellare ogni cerimonia e di trasportare la fiamma fino
alla sua destinazione finale, lo stadio Charlety, dove pero'
sono proseguiti gli scontri che stavolta hanno visto
coinvolti anche ''sostenitori'' del regime cinese.
La polizia ha compiuto cinque arresti fra gli attivisti,
che sono riusciti fra l'altro a coprire il municipio di
Parigi con una bandiera del Tibet ed uno striscione nero con
un disegno che raffigurava i cinque cerchi olimpici a forma
di manette.
Quella di oggi dovrebbe essere l'ultima occasione di
protesta nel continente europeo, ma le tappe del ''calvario''
sono ancora molte.
Dopo aver attraversato, con crescenti
difficolta' il Kazakistan, la Turchia, la Russia, la Gran
Bretagna e la Francia, l'aereo olimpico attraversera'
l'Atlantico per atterrare il 9 aprile negli Stati Uniti, a
San Francisco, dove, uno schieramento di agenti di polizia
fara' da cornice al percorso del tedoforo.
Venerdi' altra tappa importante in Argentina (Buenos
Aires) mentre la Tanzania vedra' la fiaccola a Dar es
Salaam.
Il Medio Oriente ospitera' invece la torcia nelle citta'
di Muscat, Oman, e Islamabad, Pakistan.
Visita lampo nella Canberra australiana mentre in Asia
meridionale la torcia andra' a Nuova Delhi, Bangkok, Kuala
Lumpur e Jakarta, dopodiche' sara' la volta del Giappone con
la citta' di Nagano.
Altre tappe fondamentali saranno quelle
nelle Coree, a Seoul e Pyongyang.
Poi la torcia arrivera' a
Ho Chi Minh in Vietnam.
Non privo di polemiche e di difficolta', e' il passaggio a
Taipei, Taiwan, che rimanda con la mente alla turbolenta
situazione tibetana.
Il governo di Pechino, infatti, insiste
fortemente con quest'ultima sosta perche' dimostrerebbe il
ricongiungimento formale con l'ex Formosa, ma le autorita'
locali e la popolazione hanno espresso lo loro opposizione e
di fatto la tappa e' saltata.
Il mese di maggio aprira' il tour della staffetta con Hong
Kong e Macao.
Poi il simbolo dei Giochi olimpici percorrera'
l'immenso ex Impero celeste: ventuno province, cinque regioni
autonome e quattro municipalita' faranno da sfondo al
percorso del tedoforo.
Tra i nomi piu' rilevanti spiccano le
citta' di Guangzhou, Shanghai, Nanjing, Wuhan e Lhasa con
l'incredibile scalata dell'Everest.
Queste ultime tappe sono le incognite su cui gravita da
giorni l'intera attenzione della comunita' internazionale
dopo la sanguinosa repressione delle proteste tibetane e
l'atmosfera da regime che si respira da quasi un mese.
Infine la fiaccola fara' ritorno nella capitale cinese il
6 agosto, dando il via alla cerimonia d'apertura di Pechino
2008, altro tema diventato scottante per l'eventualita' di un
boicottaggio.
(red-uda)