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ELEZIONI: AMATO, DECRETO PER RISTAMPARE SCHEDE NON SI PUO' FARE

''Sento dire che non si fa un decreto puo' fare perche' i militari, i diplomatici e i docenti all'estero hanno gia' votato, non ci sarebbe piu' il tempo di riorganizzare il loro voto con nuove schede e quindi si invaliderebbe tutto il processo elettorale facendo votare gli elettori con schede fra loro diverse''.
Giuliano Amato dalle colonne di Repubblica ribadisce le ragioni del suo 'no' alla modifica e alla ristampa delle schede elettorali per le consultazioni del prossimo 13 aprile. ''Sento almeno - continua - che si e' preso atto che le schede sono come sono, non per fantasia ministeriale, ma in ottemperanza alla legge su cui furono fatte le elezioni precedenti''.
Amato si chiede: ''Che si teme'?''.
''Se davvero si teme - afferma - che l'elettore metta il suo segno a cavallo di piu' simboli, questo rischio era molto maggiore quando lo stesso elettore doveva trovare il suo simbolo in sfilze molto piu' lunghe di simboli coalizzati (e quindi accostati l'uno a l'altro).
Oggi i simboli delle coalizioni sono solo due e in ogni caso vale la regola, adottata proprio allora, che il voto si intende attribuito al simbolo su cui ricade la parte prevalente del segno''. Cer/cam/lv