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RICERCA: CONFINDUSTRIA, ITALIA SPENDE APPENA 1,1% PIL

''Sullo sviluppo spendiamo appena superano il 3%, mentre i paesi del Nord d'Europa si avvicinano al 4%''.
Lo ha sottolineato il vicepresidente di Confindustria, Pasquale Pistorio nel suo intervento alla Giornata della Ricerca e dell'innovazione in corso presso la sede della Confederazione degli industriali.
Denunciando il ritardo che l'Italia ha accumulato sulla ricerca e lo sviluppo rispetto agli altri paesi, Pistorio ha spiegato che ''se manterremo invariato l'attuale impegno, come sistema paese, sul fronte dell'innovazione, serviranno 53 anni per raggiungerre la performance media europea. Considerando che alla Romania saranno sufficienti 22 anni e alla Lituania 10, appare chiarissima l'urgenza di agire''.
Pistorio ha poi voluto sottolineare la bassa percentuale di ricercatori nel Paese.
''Abbiamo appena 2,8 ricercatori per 1.000 abitanti, contro i 3,3 della Germania e Francia''. Sul fronte della ricerca - ha detto ancora Pistorio - ''l'Italia e' riuscita a crescere solo del 6%, dal 1995 al 2004, mentre gli Stati Uniti hanno segnato un incremento del 7%.
La fenomenale Cina ha invece raddoppiato la propria spesa in ricerca e sviluppo sul pil in 10 anni''. Secondo Pistorio poi, in Italia ''il ritardo accumulato nella spesa complessiva di ricerca e sviluppo ha portato prima al rallentamento della crescita della produttivita', poi alla stagnazione e addirittura negli ultimi 7 anni una decrescita a -1,4%, contro la crescita del 7% in Francia e Germania e del 13% nel Regno Unito. glr/cam/alf