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INFORTUNI LAVORO: SCOTTI, PER CONFINDUSRTIA OPERA DA MANDARE IN FUMO

''Capisco che ogni parte sociale l'impressione che non si volesse portare a compimento la delega e che si volesse mandare in fumo il lavoro fatto''.
Lo ha affermato il ministro della giustizia, Luigi Scotti, nella conferenza stampa dopo l'approvazione al Cdm del decreto legislativo sulla sicurezza sul lavoro.
Il chiaro riferimento era a Confindustria. Il guardasigilli ha aggiunto che ''sarebbe bastato aggiornare le sanzioni previste dalla legge 626 sulla base dell'indice Istat dell'inflazione per avere somme piu' elevate di quelle previste nel decreto.
Abbiamo proporzionalizzato le sanzioni ai rischi''.
Scotti ha spiegato che le sanzioni sono di quattro tipi. ''E' previsto l'arresto fino ad un anno e mezzo quando non si presenta la relazione sulla valutazione dei rischi per imprese che svolgono attivita' in un contesto pericoloso. Questa - ha detto - e' l'unica ipotesi che prevede l'arresto. Ma anche in questo caso il giudice puo' commutare la pena in ammenda, fino a 24.000 euro, se il datore di lavoro si mette in regola''.
Sono poi contenute sanzioni intermedie che prevedono arresto o ammenda in caso di fattispecie meno gravi.
Il terzo tipo e' la sanzione solo pecuniaria e il quarto tipo l'illecito amministrativo. lsa/sam/rob