VERONA: OMICIDIO DOLOSO O VOLONTARIO PER I CINQUE ARRESTATI
Hanno tutti confessato i cinque
omicidio doloso o volontario.
Lo ha fatto sapere Guido
Papalia, procuratore capo di Verona, precisando comunque che
''gli accertamenti vanno fatti perche' si dovra' vedere se il
dolo e' eventuale, diretto o intenzionale ma l'accusa e'
certamente quella di omicidio doloso o volontario''.
Per Papalia non ci sono dubbi neppure sulla matrice
politica del delitto.
''La matrice e' nazifascista - ha detto - ma i cinque
giovani hanno assorbito da questa solo la matrice razzista
nel senso che si e' voluto colpire il diverso''.
La
sigaretta, richiesta a Tommasoli e ai due amici che lo
accompagnavano e da lui negata, sarebbe, insomma, solo un
pretesto.
Raffaele Dalle Donne, Guglielmo Corsi, Andrea
Vesentini, Federico Perini e Nicolo' Veneri: sono questi gli
autori della brutale aggressione, hanno tutti tra i 19 e 20
anni.
Saranno interrogati, dopo le prime deposizioni, dal pm
Francesco Rombaldoni che vuol capire la dinamica del fatto di
violenza avvenuto nella notte tra il 30 aprile ed il 1*
maggio in centro a Verona.
Per il sindaco di Verona Flavio Tosi la matrice politica
non c'entra.
''La realta' e' che sono dei disgraziati, dei
ragazzi senza valori che non rappresentano sicuramente i
giovani d'oggi di Verona''.
Intanto, dopo il consenso dei
genitori e l'autorizzazione della procura di Verona sono
stati prelevati dal corpo di Tommasoli il fegato, i reni e il
pancreas.
fdm/mcc/alf