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FISCO: PAISSAN (PRIVACY), SERVE LEGGE SU USO WEB PER DATI PERSONALI

''Non si vuole ostacolare la sono i dati fiscali, non e' ininfluente perche' ''un pezzo di carta non equivale a Internet''.
E' quanto afferma Mauro Paissan, uno dei membri del collegio dell'Autorita' garante per la privacy, che oggi ha dichiarato illegittime le modalita' di pubblicazione on line delle dichiarazioni dei redditi di tutti i cittadini e ha disposto lo stop definitivo alla possibilita' di consultare i relativi dati. Interpellato dall'Asca, Paissan sottolinea la necessita' che il legislatore affronti l'argomento, perche' l'uso della rete e' ormai diventato diffusissimo nella Pubblica Amministrazione e servono tutele per i cittadini. D'altra parte la vicenda delle dichiarazioni dei redditi on line ha messo in luce proprio una carenza normativa sulle modalita' di utilizzo di Internet perche' l'obiettivo della trasparenza, perseguito dall'Agenzia delle Entrate, deve essere contemperato con la tutela della privacy. ''La questione e' tutta e soltanto su questo punto.
Ci guardiamo bene dall'ostacolare la politica di chiarezza sui redditi e la lotta all'evasione.
Il problema - spiega Paissan - e' che non si puo' sostenere in questo caso, e in altri campi, che c'e' equivalenza assoluta tra un pezzo di carta e il dato messo a disposizione su Internet, perche' sulla rete salta ogni forma di spazio e di tempo.
Su Internet il dato si puo' modificare, manipolare, incrociare''.
Cio' non vuol dire che le dichiarazioni dei redditi non possano essere pubblicate sul web ''ma si devono adottare specifici accorgimenti''. Dopo questo episodio ''e' doveroso da parte del legislatore intervenire, magari dopo aver consultato il Garante per la Privacy''.
Paissan indica alcuni esempi su come tutelare i cittadini.
''Per certi tipi di dati, tra cui appunto quelli fiscali, si potrebbe prevedere una password in modo che chi accede alle notizie lasci una traccia.
Perche' e' anche diritto dei contribuenti sapere che un certo signore ha voluto vedere la sua dichiarazione dei redditi''.
Inoltre ''non dovrebbero essere consentiti gli incroci.
Insomma, c'e' una serie di accorgimenti per rendere possibile il diritto di consultare i dati, in base al principio della trasparenza, ma senza abusarne''. lsa/mcc/ss