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COLDIRETTI: VINO E GOLF BINOMIO CHE FA VOLARE TURISMO ENOGASTRONOMICO

Vino e golf e' il binomio che fa accompagnata dalla degustazione di vini e prodotti della terra, in un insieme di sport, tradizioni e salvaguardia dell'ambiente, grazie al consumo di specialita' a 'chilometri zero', che risparmiando petrolio, perche' non si devono percorrere grandi distanze con mezzi inquinanti prima di raggiungere il campo.
L'iniziativa e' della Coldiretti che collabora con La Citta' del Vino da quattro anni, e che questa mattina ha presentato nella sede di Via XXIV Maggio, a Roma, le 21 tappe del Wine Tour Cup, il torneo di golf che vede la partecipazione di 3.500 golfisti ed eno-appassionati. Stefano Masini, responsabile ambiente della Coldiretti, ha spiegato che le ''adesioni non sono state sollecitate:si tratta ormai di una felice condivisione di un ruolo per la promozione dei prodotti per i golfisti.
Questo consumatore esploratore diventa cosi' un cittadino che segue i sapori della terra che sarebbero altrimenti ignorati.La tappa finale e' prevista in Toscana.
Tra le citta' coinvolte, sede dei golf club, Catania, Grado, Casamassima (Bari), Feudo d'Asti, Is Molas (Cagliari), Gavi (Alessandria), Brescia e Panicale (Perugia).
L'obiettivo - precisa la Coldiretti - e' quello di promuovere il consumo di alimenti tipici e bevande direttamente nel luogo di produzione per risparmiare energia, garantire la sostenibilita' ambientale e promuovere il turismo enogastronomico che sviluppa circa 5 miliardi di euro, ed e' l'unico settore del made in Italy in costante ascesa.
In Europa sono 25 milioni i golf-turisti, quello del golf e' quindi un settore capace di generare grandi flussi turistici.
La presenza media di un golfista in un luogo di vacanze e' di 7 giorni, superiore a quella dei turisti tout court che e' di tre, quattro giorni, la spesa pro capite e' di 150-180 euro, tre volte superiore a quella del turista tradizionale.
Chi viaggia assieme ai golfisti spende la propria vacanza consumando il suo tempo in attrattive ambientali e culturali.
Il 48% dei golfisti spende il 29% del suo budget in alloggi, il 21% in cibo, il 7% sul green, il 25% in trasporti, il 9% per divertirsi, il 5% in souvenir e l'1% in lezioni.'' Unire lo sport al turismo enogastronomico - dice il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, rappresenta una grande opportunita' per ilc rescente numero di persone che vuole trascorrere il tempo libero a contatto con la natura e gustando i prodotti del territorio. L'agriturismo con l'offerta di prodotti locali puo' contare su oltre 18 mila strutture diffuse su tutto il territorio nazionale in grado di offrire ospitalita'anche ai tanti stranieri appassionati di golf che vengono in Italia''. ram/sam/ss