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BORSA: BRILLANO BMPS, STM E PETROLIFERI.
GIU' TELECOM, SEAT E TISCALI


Piazza Affari archivia la seduta con quali Unicredit (-2%) e delle tlc, quale Telecom (-3,36%).
Il titolo telefonico ha anche sofferto i risultati del primo trimestre della controllata brasiliana, il cui rosso e' salito a 107 milioni di real con Ebitda e Ebit margin entrambi in calo.
Sotto tiro anche Seat (-2,21%) che paga l'elevato leverage e lo scetticismo sul ciclo che influenza negativamente settore delle directory e settore editoriale. Ha brillato Bmps (+2,49%).
Il titolo continua a quotare a premio sull'Eps 2009 rispetto alla media del settore.
Un chiaro segnale che l'aumento di capitale non registrera' nessun vuoto di domanda.
Sono proseguite le ricoperture tecniche su Stm (+1,89%) alle prese con il muro degli 8 euro. Nel giorno dell'ennesimo record del petrolio (122 dollari al barile) sono saliti i titoli legati al settore: Saipem (+1,71%) e Tenaris (+0,96%). Tra gli assicurativi in luce Unipol (+1,45%), il mercato continua a comprare sulla scia attese positive dal lato del rapporto dividendo/prezzo, per alcuni broker il titolo e' in grado di offrire il 6%. Gli altri bancari e finanziari sono stati oggetto di realizzi dopo i dati shock di Fannie Mae del primo trimestre, conti affondati (rosso da 2,2 miliardi di dollari) dalle insolvenze sui mutui.
Wachovia ha rettificato al rialzo le perdite nel primo trimestre a 708 milioni.
Da segnalare che Csfb stima a 650 miliardi di dollari le perdite che saranno generate dalle crisi bancarie. In calo valori piu' difensivi, quali Enel (-1,39%) e Parmalat (-1,50%).
Stessa musica per il lusso con Bulgari (-1,64%).
Fuori dalle large cap, giu' Tiscali (-2,56%), mercato impaziente di sapere se si siano materializzate le offerte per l'acquisto degli asset britannici o per rilevare l'intero gruppo. red-men/mcc/rob