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OLIO OLIVA: CIA, ESTENSIONE ETICHETTA ORIGINE UE E' VITTORIA PER ITALIA

La notizia che il Comitato di gestione dell'olio d'oliva, riunito oggi a Bruxelles, ha recepito la richiesta dell'Italia di rendere obbligatoria in etichetta l'indicazione dell'origine dell'olio d'oliva viene accolta con soddisfazione dalla Cia, Confederazione italiana agricoltori, che la definisce una ''vittoria per il nostro paese''.
Si tratta di una decisione che conferma la validita' della scelta gia' operata dall'Italia.
Un provvedimento, per il quale la Cia si e' sempre battuta con estrema decisione, che tutela dei produttori italiani e dei consumatori.
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L'indicazione d'origine sull'etichettatura dell'olio d'oliva, gia' previsto nel nostro Paese e la cui estensione dai paesi Ue era stata anticipata dal commissario Ue all'Agricoltura Mariann Fischer Boel, e' un elemento, afferma la Cia, fondamentale per dare trasparenza dal campo alla tavola e per difendere e valorizzare il prodotto dalle contraffazioni e dall'assalto dell'agropirateria.
Rappresenta la risposta ferma all' esigenza di chiarezza e di qualita' che viene dai consumatori.
La decisione del Comitato Ue, che recepisce pienamente le nostre richieste, rappresenta anche una garanzia per i produttori e, nello stesso tempo, e' un passo importante in difesa dell'olivicoltura italiana che tanto ha investito in qualita' e che e' stata costretta a fare i conti con produzioni che vengono spacciate come italiane e, invece, si tratta solo di olio ricavato da miscugli diversi e soprattutto da olive provenienti da altri paesi.
Un fenomeno, questo, molto diffuso e che ogni anno provoca gravi danni al settore.
La Cia auspica che la proposta degli esperti Ue venga definitivamente adottata dal Consiglio dei ministri europei nella prossima riunione.

Approfondimenti:
Codacons
Adusbef
ADUC
Politiche Agricole