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MYANMAR: CASI DI DISSENTERIA E TIFO REGISTRATI NELLA PRIGIONE INSEIN

Dissenteria, tifo, malaria cerebrale ed altre patologie altamente contagiose.
Sono questi i drammatici strascichi del passaggio del ciclone Nargis che si e' abbattuto in Myanmar piu' di un mese fa.
Nel famigerato carcere di Insein il passaggio di Nargis ha distrutto le scorte di cibo, spazzato via i tetti della struttura, allagato diversi padiglioni del carcere e diffuso in maniera preoccupante vari tipi di malattie.
A renderlo noto e' un'associazione thailandese per l'assistenza ai prigionieri politici.
Nel carcere Insein sono detenuti circa duemila prigionieri politici, di cui 700 arrestati solamente quest'anno, e in aggiunta alle condizioni disperate in cui versano sotto il regime dell'ex Birmania, dovranno ora affrontare l'emergenza sanitaria seguita al ciclone.
Inoltre, secondo l'associazione thailandese, almeno quaranta persone sono state uccise durante una protesta all'interno della prigione piu' famosa del Myanmar: le forze di sicurezza avrebbero costretto un migliaio di detenuti in un corridoio della prigione proprio mentre imperversava la furia della tempesta ed hanno disperso la protesta aprendo il fuoco contro i prigionieri.
Quattro, invece, sarebbero stati torturati dai carcerieri durante una serie di interrogatori.
L'associazione ha sottolineato come la Commissione Internazionale della Croce Rossa abbia stanziato generi alimentari, ma ha aggiunto che le scorte sono gia' terminate e che le autorita' di Rangoon stiano fornendo ai prigionieri politici cibo avariato.
(Piu'Europa).

Approfondimenti:
Ministero della Sanità
Organizzazione Mondiale della Sanità