LATTE: CIA, PRONTA A RIAVVIARE TRATTATIVA CON PARTE INDUSTRIALE
Gli allevatori italiani non possono
piu' produrre in perdita.
I costi per le imprese sono
divenuti insostenibili, mentre il prezzo del latte alla
stalla non e' piu' remunerativo.
Per questo motivo la Cia,
Confederazione italiana agricoltori, e' mobilitata sul
territorio, ma e' anche aperta a una pronta ripresa delle
trattative con la parte industriale al fine di arrivare a un
adeguato accordo.
La situazione attuale, avverte la Cia, e'
difficile.
Gli allevatori sono ormai in ginocchio,
schiacciati dai costi produttivi.
I prezzi di mangimi e
gasolio sono arrivati alle stelle.
In un anno i mangimi sono
cresciuti in media del 21,3%, mentre i prodotti petroliferi
hanno registrato un aumento di circa il 7%.
Di qui
l'esigenza, sottolinea la Cia, di un prezzo alla stalla piu'
remunerativo di quello attuale (in media 40 centesimi al
litro, ma alcune industrie pagano meno di 37 centesimi).
Occorre, pertanto, che il confronto tra le parti riprenda il
piu' presto possibile.
E in quest'ottica lascia ben sperare
la disponibilita' mostrata dall'Assolatte in Lombardia
(regione dove si produce il 40% del latte italiano).
La Cia, d'altra parte, e' impegnata per un rapporto
interprofessionale stabile e costruttivo, ma la ripresa del
negoziato deve tenere conto sia del recupero dei costi
produttivi sostenuti dagli allevatori, sia di un prezzo alla
stalla piu' equo, sia di un meccanismo di adeguamento
rispetto agli andamenti del mercato.
Al momento, comunque, la
mobilitazione della Cia resta in attesa di una schiarita che
permetta di riavviare le trattative in modo da giungere ad un
soddisfacente accordo di filiera.