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GIUSTIZIA: ANM, BASTA SCONTRI.CON POLITICA PARTA STAGIONE COLLABORAZIONE

E' arrivato il momento di dire ''basta'' ai contrasti, agli scontri ''spesso strumentali'' tra magistratura e potere politico.
Quello che ora serve, invece, e' una forte collaborazione per ridare efficienza e ''credibilita'' alla giustizia nel nostro Paese.
Luca Palamara, presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, apre al Parco della Musica il 29* Congresso dell'Associazione, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, e lancia un inequivocabile messaggio al mondo politico.
Palamara, pur sottolineando gli ''attacchi spesso strumentali'' che negli ultimi anni ci sono stati nei confronti di iniziative giudiziarie e che hanno finito per ''delegittimare'' la magistratura, sottolinea che e' arrivato il momento di voltare pagina: ''Come magistrati non possiamo non riconoscerci nel principio di leale collaborazione tra tutte le istituzioni e nel rispetto reciproco, che significa poi reciproca legittimazione.
Noi - continua - rifuggiamo da un malinteso contrasto tra poteri dello Stato che invece mai come in questo momento devono avere chiari i limiti del proprio ruolo, nel rispetto dei valori costituzionali, per coniugare l'esigenza di fronteggiare la criminalita' organizzata, sempre piu' agguerrita e invasiva, alla criminalita' economica, con quella primaria di preservare le garanzie fondamentali dello stato di diritto, garanzie che sono innanzitutto dei cittadini, anche di fronte ai poteri dello Stato''.
L'auspicio della magistratura associata e' che la nuova legislatura serva ad avviare le riforme per ridare ''efficacia, funzionalita' e credibilita' alla giustizia ed al Paese.
In questo senso i magistrati, assicura Palamara, sono pronti ''a fornire il proprio contributo''.
Palamara coglie l'occasione del congresso per sottolineare la contrarieta' della magistratura associata alla separazione delle carriere.
''Ribadiamo con fermezza il nostro impegno a difesa di principi costituzionali e in particolare quelli relativi all'unita' dell'ordine giudiziario, pur nella distinzione di funzioni tra giudici e pm'', dice il presidente dell'ANM che rileva poi il bisogno di unita' associativa tra le toghe.
Tra gli impegni dell'associazione, ricorda Palamara, anche la difesa dei principi relativi al mantenimento della composizione e delle competenze del Csm anche con riferimento alla giurisdizione disciplinare.
''Nel nostro ordinamento - spiega - il sistema di governo della magistratura e indipendenza dei giudici sono inscindibilmente connessi in quanto il Csm rappresenta la garanzia si sottrazione dell'ordine giudiziario all'influenza del potere esecutivo''.
Questi, sottolinea Palamara, sono ''valori condivisi su cui si fonda ancora oggi la ragione di stare insieme in un'associazione unitaria, anche in momenti in cui la dialettica interna e le diversita' di vedute determina lo sformarsi di Giunte non unitarie, come quella che ho l'onore di presiedere, che anche dal punto di vista generazionale trova la sua genesi nella Giunta costituita dai soli componenti del gruppo associativo di Unita' per la Costituzione.
E' poi iniziata la ricerca di un percorso unitario che ha trovato il suo momento di sintesi nel documento approvato dal Comitato direttivo centrale dell'Anm dai gruppi associativi di Unita' per la costituzione, Magistratura democratica e Movimento per la giustizia con la sola astensione di Magistratura indipendente''.

Approfondimenti:
Il Quirinale
Il Governo Italiano