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COSTITUZIONE: MELONI, VIVE SE CREDIAMO IN AVVENTURA COLLETTIVA POPOLO

La Costituzione vive se siamo tutti consapevoli ''dell'avventura collettiva del nostro popolo''.
Lo ha affermato il ministro per le Politiche giovanili, Giorgia Meloni, intervenendo alla Camera alla ceriminia conclusiva dell'iniziativa ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche.
Lezioni di Costituzione'' in occasione del sessantesimo anniversario dell'entrata in vigore della Carta.
La Costituzione, ha detto il ministro ''non e' un ogetto da museo'', contiene principi immutabili e la parte sull'organizzazione dello Stato che puo' essere modificata.
''I valori costituzionali vivono se siamo in grado di dare loro un significato, se entrano nella nostra vita quotidiana''.
La nostra Nazione, ha sottolieato Giorgia Meloni non ha soltanto un grande patrimonio artistico e culturale, ''siamo molto di piu': siamo un progetto per il futuro''.
Ricordando quanto diceva Ernest Renan, che ''la nazione e' una grande solidarieta''', il ministro Meloni ha aggiunto che ''questo sentimento non possiamo permettere che deperisca.
In mancanza di esso non siamo che una somma di individualismi incapaci di guardare al di la' del nostro personale immediato interesse''.
Per questo ''se non crediamo nella grande avventura del popolo italiano, qualunque sacrificio ci sembrera' troppo grande e inutile''.
Se non crediamo in questo principio ''perche' dovremmo pagare le tasse, fare la raccolta differenziata, aiutare i giovani, investire nella ricerca?''.
Le radici culturali e sociali del popolo italiano sono nell'Europa, ma essere europei ''non richiede di abbandonare la nostra patria-progetto.
L'Europa non ci chiede di rinunciare a qualcosa, semmai di aggiungere qualcosa.
C'e' una eredita' comune, manca forse un progetto chiaro.
E questa - ha concluso Meloni - sara' un'altra sfida delle nuove generazioni''.

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