CONTRATTI: BRUNETTA, NUOVO MODELLO SIA ADATTIVO CON SHOPPING TECNOLOGICO
''Il nuovo modello
di contrattazione deve essere di tipo adattivo, quindi,
adattarsi in maniera efficiente al cambiamento tecnologico,
scegliendo di volta in volta, facendo shopping, la
centralizzazione o la decentralizzazione.
Quello che e'
sbagliato comprarsi e' la via di mezzo''.
Il ministro della
funzione pubblica, Renato Brunetta, lancia l'idea dello
shopping tecnologico per il nuovo modello contrattuale.
Nel suo intervento alla kermesse dei giovani di
Confindustria a Santa Margherita Ligure, Brunetta spiega che
''il modello efficiente e' quello variabile, quello che si
adatta in modo esogeno alle tecnologie.
L'impatto delle
tecnologie e' piu' o meno efficiente se il sistema di
relazioni industriali e' piu' capace di adattarsi ai
cambiamenti tecnologici in fretta e in maniera
intelligente''.
Per il ministro, infatti,''non esiste un modello
contrattuale efficiente sempre e comunque.
Ci sono storie
virtuose con modelli contrattuali decentrati e storie
virtuose con modelli centralizzati, ma non esiste letteratura
che dimostra che esiste efficienza nei guadagni di
produttivita' con tutti e due''.
Secondo Brunetta ''abbiamo pensato in passato che la
sovrapposizione dei due modelli poteva essere la strada
maestra e non sappiamo adesso dove collocare la barra del
timone: se andare verso la centralizzazione o verso la
decentralizzazione''.
Se le parti, quindi - aggiunge - ''avessero l'intelligenza
adattiva di scegliersi periodicamente il modello il livello,
ivi comprese le macroregioni, quello ottimale molto
probabilmente avremo un sistema meno rigido, piu' flessibilie
e forse piu' caotico, ma piu' capace di rispondere
all'impatto differenziato delle tecnologice sulle imprese''.
Secondo Brunetta ''le ondate tecnologiche sono fortemente
disomogenee, quindi lo shopping contrattuale che risceglie di
volta in volta il livello e' sicuramente il piu' efficace.
Se
i prossimi tavoli si discusse con molto pragmatismo senza
ideologie cercando di volta in volta un metodo di scelta dei
livelli contrattuali efficienti, il paese farebbe un guadagno
e anche le dinamiche salariali lo farebbero''.
Per il ministro ''si sono mille forme intermedie che sono
efficienti e reali, pensiamo a quanto avviene
nell'artigianato, nell'agricoltura, nei distretti.
Non
limitate, quindi, i tavoli a Confindustria e Cgil, Cisl e Uil
perche' gli apporti dal mondo produttivo possono dare utili
sensibilita' alla discussione''.
Approfondimenti:
Governo
Confindustria
Politiche Agricole
Il sito CGIL
Il sito CISL