PENSIONI PARLAMENTARI: CAMERA E SENATO SMENTISCONO CALDEROLI
La data del 13 aprile per le elezioni
senatore legista Roberto Calderoli (vicepresidente del
Senato) e' seccamente smentita da Camera e Senato con una
nota congiunta dei parlamentari questori dei due rami del
parlamento.
La pensione - in realta' e' un vitalizio assicurativo -
per essere maturata richiede un mandato effettivo di due anni
e sei mesi.
Il vitalizio quindi non sarebbe scattato ne' il 6
ne' il 13 aprile ma si doveva attendere il 27 ottobre 2008.
Di seguito il testo della nota dei Collegi dei Questori di
Senato e Camera, diffusa dai rispettivi uffici stampa.
''Con riferimento ad alcune note di agenzia, apparse oggi,
secondo cui i parlamentari alla prima legislatura avrebbero
maturato il diritto al vitalizio in conseguenza della
fissazione della data per le elezioni al 13 aprile, si
precisa che la notizia in questione non corrisponde a
verita'.
In proposito si ricorda che il requisito minimo di 2
anni e 6 mesi di effettivo mandato, richiesto dalla normativa
vigente, sarebbe stato conseguito dai parlamentari alla prima
legislatura il 27 ottobre 2008.
Pertanto tali parlamentari,
se non saranno rieletti, non potranno maturare il diritto
all'assegno vitalizio.
Si rammenta infine che, a partire
dalla prossima legislatura, il diritto all'assegno vitalizio
si conseguira' dopo 5 anni di effettivo mandato, in
conseguenza della riforma approvata dagli Uffici di
Presidenza delle due Camere il 23 luglio 2007''.
min/mcc/alf