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PD: CECCANTI, ACCETTO DI CANDIDARMI E DI RISCHIARE PER IL PARTITO NUOVO

''Ho deciso di accettare la proposta scelte degli elettori di premiare la proposta innovativa del Partito Democratico''.
Lo afferma il costituzionalista Stefano Ceccanti spiegando il suo inserimento nelle liste dei candidati del Partito Democratico. ''Faccio questa scelta -aggiunge Ceccanti- perche' mi fido della capacita' di Veltroni di interpretare una nuova cultura di Governo fondata sul superamento della logica dei veti, sia riformando le istituzioni sia con l'assunzione autonoma di responsabilita' in scelte rischiose''.
''Il momento della formazione delle liste con questa legge elettorale e coi tempi accelerati dello scioglimento anticipato e' una prova difficilissima per chiunque voglia imprimere un serio rinnovamento e che sa di non possedere una bacchetta magica.
Mi sembra -osserva Ceccanti- che lo sforzo ci sia stato sin dalla decisione chiave di andare liberi sulla base del primato del programma''.
''Fin qui sia a livello universitario sia come studioso prestato alla politica (dal 1990 al 2006 in vari ruoli alla Camera dei Deputati, dal 2006 al 2008 come capo Ufficio Legislativo del Ministero per i Diritti e le pari Opportunita') ho cercato di dare un contributo culturale -prosegue Ceccanti- per costruire ponti tra le culture riformiste e tra le diverse sensibilita' istituzionali, cercando di ispirarmi a lezioni come quelle di Emmanuel Mounier e di Aldo Moro.
So che sottoporsi al suffragio universale senza eccessive garanzie significa tentare ora un difficile salto di qualita': il nuovo Pd di Veltroni vale questa scommessa difficile.
Un rischio personale che si puo' fare perche' inserito in una seria e coraggiosa scommessa di carattere collettivo''. min/min