MEREDITH: SCOMPARSA 250 EURO, FORSE MOVENTE.
LE AFFERMAZIONI DI GUEDE
''Mentre ero in bagno ho sentito
toni erano accesi''.
Rudy Hermann Guede nel corso
dell'interrogatorio in carcere davanti al pubblico ministero
di Perugia Giuliano Mignini avrebbe cosi' risposto alle
domande degli investigatori, fornendo quindi un quadro piu'
preciso sul possibile movente della morte della studentessa
inglese ventritrenne Meredith Kercher, uccisa a Perugia nella
notte tra il 1-2 novembre.
Il ''Corriere dell'Umbria''
diretto da Federico Fioravanti, con un articolo a firma di
Alessandro Antonini, ha in pratica anticipato parte del
contenuto dell'interrogatorio a cui l'indagato ivoriano e'
stato sottoposto, difeso dagli avvocati Walter Biscotti e
Nicodemo Gentile, che si trova in carcere dopo l'arresto in
Germania dove era fuggito.
Con lui, per lo stesso reato
(concorso in omicidio e violenza) sono in carcere la
studentessa americana Amanda Knox e il neo dottore in
informatica (laureato in carcere a Perugia) Raffaele
Sollecito.
Gia' nota agli inquirenti la possibile scomparsa
di denaro dai cassetti della camera di Meredith, tanto che
era stati effettuati accertamenti sui suoi conti bancari, ma
riscontri mai avuti con certezza.
Ora quindi, le
dichiarazioni a suo tempo rilasciate dal Guede,
diventerebbero importanti sia per la sua posizione (dopo
l'arresto, ha ammesso la sua presenza nella casa di Viale
Sant'Antonio-Via della Pergola nella sera del delitto di
Meredith, ma in bagno nel momento in cui la giovane veniva
assassinata) sia per le altre posizioni, poiche' anche quella
di Sollecito potrebbe alleggerirsi.
Intanto, l'avv.
Giulia
Buongiorno che aveva annunciato da giorni l'accettazione
della difesa del giovane barese, lo ha incontrato oggi
(accompagnata dall'avv.
Luca Mori) al carcere di Terni dove
e' rinchiuso il 24enne Raffaele Sollecito.
''E' un ragazzo
molto provato - ha detto la Buongiorno -; ho accettato questa
difesa insieme all'avv.
Maori che fino ad ora ha svolto un
ottimo alvoro, perche' dopo un attentata lettura elle carte
mi sono formata il radicato convincimenti che il ragazzo e'
innocente.
Lo abbiamo trovato provato, ma convinto della
propria innocenza''.
Nel quadro delle indagini, e' certo che
il PM.
Giuliano Mignini, disporra'a breve un confronto a
Perugia, tra i tre indagati: in quella sede potrebbero
emergere contraddizioni, che darebbero un quadro circa le
varie posizioni.
red/mcc/rob