IMMIGRATI: ROMANIA CHIEDE DIMISSIONI D'UFFICIO PER FRATTINI
Appello agli eurodeputati del
''dimissioni d'ufficio'' per il vicepresidente della
Commissione e titolare del portafoglio Giustizia e Sicurezza,
Franco Frattini.
Motivo: la proposta dello stesso Frattini,
ministro degli Esteri in pectore del governo Berlusconi, di
espellere gli stranieri che non dispongono di un reddito
minimo per vivere in Italia.
Il vicepresidente dell'Ue ha
anche chiesto che gli stranieri che commettono un reato in
Italia siano giudicati, condannati e poi espulsi dal paese.
''Abbiamo chiesto agli eurodeputati liberali - ha detto il
vice presidente del Pnl e ministro della Difesa, Teodor
Melescanju - di sollecitare le dimissioni d'ufficio del
commissario Frattini a causa delle sue proposte, che
contravvengono ai principi della Convenzione europea sui
diritti dell'uomo''.
Tra le 'colpe' piu' gravi addebitate a
Frattini, la proposta di far scontare nel proprio paese le
pene per reati commessi da stranieri in Italia.
Secondo
Melescanju, ''non e' giusto che restino nelle nostre
'prigioni a cinque stelle' che costano un mucchio di soldi ai
contibuenti''.
Nel timore che certe misure tocchino anche i detenuti
rumeni, coinvolti a piu' riprese negli ultimi mesi in reati
di violenza, il premier rumeno Calin Tariceanu si e' gia'
appellato anche al futuro capo del governo italiano, Silvio
Berlusconi, con la speranza che ''la percezione pubblica
legata a certi atti non tocchera' gli immigrati rumeni o le
relazioni bilaterali tra Romania e Italia''.
(Piu'Europa).
val/mcc/ss