GOVERNO: BERLUSCONI STRINGE I TEMPI MA RIMANE BRACCIO DI FERRO CON AN
A meno di 24 ore dall'avvio delle
di governo.
Prova, quindi, a sciogliere i nodi che tutt'ora
persistono, soprattutto sul versante welfare-giustizia.
Prova, di conseguenza, a superare il braccio di ferro con
Alleanza Nazionale, che spinge per ottenere i tre ministeri
con portafogli, quindi pesanti, e per vedere rispettati gli
accordi presi prima del ballottaggio per il comune di Roma,
che ha sancito la vittoria di Gianni Alemanno.
Ed e' proprio attorno alla casella che spettava all'ex
ministro delle Politiche agricole, infatti, che si sviluppa
il confronto tra via della Scrofa e via dell'Umilta'.
Da una
parte, An rivendica il welfare, anche senza Alemanno alla sua
guida, rimarcando che spetterebbe comunque a loro di proporre
un nome alternativo: ovvero, Andrea Ronchi, attuale portavoce
del partito.
Dall'altro, il cavaliere punta invece a
posizionarvi un suo uomo (Maurizio Sacconi in pole position),
ricordando agli alleati la pesante poltrona di sindaco della
capitale, ricoperta proprio da Alemanno.
Per superare lo stallo, tante le ipotesi che circolano in
queste ore.
C'e' chi parla di un possibile 'spacchettamento'
del welfare (Lavoro a Forza Italia, Solidarieta' sociale
magari ad An), chi invece considera verosimile che la
Giustizia possa andare alla fine ad Alleanza Nazionale
(rispunta l'ipotesi Alfredo Mantovano).
Ma sul nome del
prossimo guardasigilli c'e' pure chi assicura che il
cavaliere non intenda in nessun modo arretrare, puntando ad
avere quindi un esponente di Forza Italia a via Arenula.
I
nomi, in questo caso, sono sempre i soliti: Marcello Pera e
Angelino Alfano, anche se nelle ultime ore e' circolato di
nuovo quello di Claudio Scajola, che potrebbe pero' alla fine
guidare le Attivita' produttive.
Elio Vito, altro 'papabile'
azzurro fino a un paio di giorni fa, dovrebbe guidare invece
il ministero per i Rapporti con il Parlamento.
Sul resto della squadra, al momento, poche novita'
all'orizzonte: Roberto Maroni agli Interni, Franco Frattini
agli Esteri, Giulio Tremonti all'Economia, Ignazio La Russa
alla Difesa, Altero Matteoli alle Infrastrutture, Sandro
Bondi ai Beni culturali, Mariastella Gelmini all'Istruzione,
Michela Vittoria Brambilla all'Ambiente.
Nell'esecutivo,
entrera' di certo anche Stefania Prestigiacomo.
In attesa di sciogliere il nodo welfare-An, Berlusconi ha
ricevuto nel tardo pomeriggio, a Palazzo Grazioli, i leghisti
Roberto Maroni e Roberto Calderoli, in un colloquio durato
oltre un'ora.
In serata il leader del Pdl ha riunito invece i
vertici di Forza Italia, tra i quali Claudio Scajola, Gianni
Letta, Sandro Bondi, Fabrizio Cicchitto, Paolo Bonaiuti,
Denis Verdini e Nicolo' Ghedini.
Domani pomeriggio, alle 16, inizieranno nel frattempo al
Quirinale le consultazioni del Capo dello Stato, Giorgio
Napolitano, con i gruppi parlamentari costituitisi nelle
ultime ore.
Il premier in pectore potrebbe quindi essere
incaricato di formare il nuovo governo gia' mercoledi' sera e
presentarsi magari con la lista dei ministri per il
giuramento venerdi' pomeriggio.
vlm/mcc/alf