FRANCIA: PRIMO ANNO DELL'ERA SARKOZY, GRADIMENTO CROLLA AL 32%
In un clima di disillusione
in questi primi 365 giorni di mandato da un'autentica pioggia
di critiche.
Eletto il 6 maggio 2007 con la promessa di ''rompere'' col
passato, Sarkozy aveva ottenuto piu' del 53% dei consensi
contro la socialista Segolene Royal, dopo una campagna
elettorale che i suoi stessi avversari avevano definito
brillante, tutta puntata sugli argomenti tipici dell'estrema
destra, ma anche su quelli che piu' interessano le classi
popolari, di solito appannaggio della sinistra.
Ma, nonostante le promesse di dare una svolta su stile e
argomenti della presidenza, il vecchio ministro dell'Interno
non e' riuscito in questo lungo anno a convincere i
francesi.
I quali anzi, secondo gli ultimi e piu' accreditati
sondaggi, mostrano una disaffezione inedita per quel popolo:
solo una 'forbice' che va dal 32 al 38% gli accredita ancora
fiducia, mentre il ben il 62% pensa che il paese si prepara
ad attraversare una grave crisi entro la fine del mandato del
suo presidente.
La sconfitta della destra alle Amministrative di marzo era
gia' stata interpretata come un avvertimento per il potere e
per una politica di riforme, spesso apparsa caotica e poco
coerente con quella del governo.
In un intervento televisivo alla fine di aprile, Sarkozy
ha comunque saputo riconoscere gli ''errori'' di
comunicazione, dichiarandosi tuttavia sereno di fronte a
sondaggi tutti negativi.
Soprattutto, s'e' detto piu'
determinato che mai a condurre in porto ''le riforme di cui
il paese ha bisogno''.
Ha anche riconfermato il suo impegno a
contenere il rialzo dei prezzi, principale preoccupazione dei
francesi e tema che piu' ha deluso chi lo ha eletto come ''il
presidente del potere d'acquisto''.
Ha dato poi uno stop alla
sovraesposizione della sua vita privata - il divorzio dalla
ex moglie Cecilia, seguito dalle nuove nozze con l'ex-top
model Carla Bruni - che ha contributo a irritare i francesi.
''Severi con Sarkozy, i francesi salutano le riforme'' -
scrive oggi il quotidiano di destra Le Figaro, sottolineando
che la crisi finanziaria internazionale ha ''interferito
nell'azione del presidente della Repubblica''.
''Certo -
concede il quotidiano economico La Tribune - , il capo dello
Stato non e' stato fortunato.
Nessuno poteva prevedere lo scenario catastrofico della crisi
finanziaria americana, l'esplosione dei prezzi del petrolio e
delle materie prime o anche la caduta del dollaro''.
Ma, per
il resto, il presidente subisce il tiro incrociato
dell'opposizione socialista, ringalluzzita dalle sue
difficolta' e malgrado le divisioni interne.
E, nel suo
campo, la scontentezza e i dubbi si fanno sentire sempre di
piu'.
''Sarkozy e' stato 'mister piu'' per i piu' ricchi e
'mister meno' per tutti gli altri.
E' ''il presidente dello
scompiglio'' - ha detto di lui il leader del Partito
socialista, Francois Hollande.
La sinistra ha criticato la
prima misura della presidenza Sarkozy nell'estate 2007: un
'pacchetto fiscale' di circa 15 miliardi di euro, considerato
un vero e proprio ''regalo'' alle classi piu' agiate.
Seguito, malgrado un certo numero di riforme percepite e poi
digerite come 'male necessario', da una successione di
''stecche'' come l'annuncio di una misura, poi ritirata, che
ha rimesso in gioco la carta della famiglia numerosa.
Tutti
provvedimenti, questi, che hanno logorato il sentimento di
disillusione dei francesi.
Il presidente della Repubblica chiede intanto di essere
giudicato alla fine del quinquennio.
E, per celebrare
comunque come si deve l'anniversario della vittoria, ha
organizzato per domani un ricevimento con i responsabili del
suo partito e una cena con tutti i ministri del governo
Fillon, accompagnati dai rispettivi consorti.
(Piu'Europa).
val