CONSUMI:ECONOMISTI,RETROMARCIA NON SORPRENDE.
PIL FERMO A ZERO DA 6 MESI
Consumi in retromarcia. A marzo,
ultimi 3 anni, mentre nel primo trimestre la flessione e'
dello 0,7%.
Gli economisti, interpellati dall'Asca, non entrano nel
merito dell'indice di Confcommercio, poiche' seguono
soprattutto i dati di contabilita' economica nazionale
(Istat), ma non appaiono sorpresi.
''La Confcommercio ha il polso della situazione.
Siamo in
uno scenario dove i redditi reali non crescono per molteplici
fattori: inflazione, tasse, imposte locali, rate crescenti
nei mutui e prezzi delle case fermi o in calo.
C'e' quindi un
un effetto ricchezza negativo.
In queste condizioni,
difficile attendersi una spinta dalla domanda delle
famiglie'', commenta Alessio Fontani, responsabile ufficio
studi della Cassa di Risparmio di Firenze.
''I consumi pesano circa per il 60% del Pil, quindi meno
che negli Usa, ma rappresentano comunque una componente
importante.
E gli indici di fiducia dei consumatori e del
settore retail non promettono, al momento, niente di buono.
Dalla nostra analisi emerge una debolezza generalizzata sia
nella domanda di beni durevoli sia in quella di beni non
durevoli.
Pesa la contrazione dei redditi reali'', afferma
Marco Valli, ecomista di Unicredit.
Gran parte degli economisti ritengono che il paese sia
sostanzialmente fermo da circa 6 mesi, qualche segno di
tenuta viene solo dall'export.
Unicredit stima la variazione congiunturale del 4*
trimestre 2007 pari a -0,3, nel 1* trimestre del 2008 si
dovrebbe essere passati a +0,3%.
Lehman Brothers prevede
-0,2% nel 4* trimestre del 2007 e +0,2% nel primo trimestre
del 2008.
Nei fatti si tratta di variazioni trimestrali che
si annullano e che fotografano sei mesi di crescita zero.
I dati del Pil saranno diffusi dall'Istat il prossimo 23
maggio.
men/sam/rob