TV: BERLUSCONI, LA RAI DEVE TORNARE A SUA MISSIONE FORMATIVA
La Rai deve tornare alla sua funzione
formativa ed e' per questo che il governo non esclude in
futuro seppur ''limitati'' cambiamenti.
E' quanto pensa il
premier Silvio Berlusconi che ne ha parlato nel corso di una
intervista congiunta sia alla Radio Vaticana che al
quotidiano L'Osservatore Romano.
Affrontando il tema dell'educazione, soprattutto dei
giovani, Berlusconi ha sottolineato che ''qui c'e' una
carenza della nostra radio e della nostra televisione
nazionale, che e' pagata attraverso il canone e quindi con i
soldi di tutti e che invece e' diventata - ha detto - una
televisione commerciale come le televisioni private, pur
usufruendo del canone da parte dei cittadini, di una tassa
che i cittadini sono costretti a pagare''.
Il presidente del Consiglio ha, quindi, esposto la sua
teoria: ''Le funzioni della televisione privata, commerciale
e della televisione pubblica dovrebbero essere assolutamente
diverse - ha infatti sottolineato -.
La televisione privata
dovrebbe avere tra le sue funzioni quella di divertire, come
seconda funzione quella di informare e soltanto
successivamente, quella di formare.
La televisione pubblica e
la radio pubblica dovrebbero invece esattamente fare il
contrario: dovrebbero avere come prima funzione quella di
formare, poi quella di informare e infine, magari, anche
quella di divertire''.
''Credo - ha concluso Berlusconi - che dovremo introdurre
un cambiamento se non globale, almeno limitato, destinando
anche programmi di formazione, ma non nelle ore impossibili,
oltre la mezzanotte, alla mattina prestissimo, eccetera:
anche in ore centrali della giornata''.
Approfondimenti:
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