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SANITA': DETTORI (CGIL), SACCONI PARTE MALE.
SALUTE NON E' PRIVATA


''Un pessimo esordio quello del Ministro Sacconi'' per Rossana Dettori, Segretaria Nazionale Fp-Cgil.
''Le sue dichiarazioni sull'esigenza, sicuramente condivisa, di razionalizzare la spesa sanitaria e di meglio responsabilizzare le Regioni piu' deboli - prosegue - ci appaiono confuse perche' prive di soluzioni concrete.
Fin troppo chiare, al contrario, quelle che prefigurano ipotesi, nemmeno ''striscianti'', di privatizzazione delle strutture sanitarie pubbliche, quali gli ospedali: fondazioni, societa' per azioni altro non sono che forme di sostituzione del ruolo pubblico con il privato, in una logica di puro mercato e profitto''.
''Cio' che prefigura il Ministro Sacconi - afferma Dettori - non e' la razionalizzazione ed il miglior impiego delle risorse attualmente previste per il sistema sanitario integrato pubblico/convenzione/privato, ma la definitiva scomparsa del Servizio Sanitario Nazionale quale istituzione democratica ed universalista a garanzia del diritto costituzionale alla salute per tutti i cittadini.
Un Ospedale trasformato in una Societa' per Azioni a quale obiettivo risponderebbe se non a quello del guadagno, del profitto? ''.
''Aspettiamo - conclude - che vengano illustrate meglio e piu' analiticamente le linee di indirizzo della sua azione di governo; sappia, pero', il Ministro che la Fp Cgil, i lavoratori della Sanita' e, siamo sicuri, anche i cittadini reagiranno a qualsiasi opzione privatistica di un bene inalienabile quale il diritto alla salute.
Il Ministro Sacconi, ricorda infine Dettori, ''dovrebbe poi sapere che oltre al contratto dei medici e dei dirigenti sanitari va sottoscritto il contratto di lavoro (scaduto da 30 mesi) per gli oltre 150.000 lavoratori della sanita' privata, quelli, per intenderci, che attraverso il sistema delle convenzioni con il SSN assicurano l'erogazione di servizi sanitari pubblici e per i quali i datori di lavoro privati, che il Ministro Sacconi vorrebbe fare entrare massicciamente nel SSN, rifiutano finanche l'apertura della trattativa; per non parlare del contratto scaduto da sei mesi dei 500.000 lavoratori del Comparto sanita' pubblica''.

Approfondimenti:
Il sito CGIL
Ministero della Sanità
Organizzazione Mondiale della Sanità
Governo