PREZZI: COLDIRETTI, DAL PESCE AL LATTE SCAFFALI VUOTI
La protesta si e' estesa dal pesce al
latte con la mobilitazione degli allevatori della Coldiretti
che hanno iniziato a presidiare i principali stabilimenti di
trasformazione del latte con il rischio concreto che presto
comincera' a mancare il latte dagli scaffali, come gia' sta
accadendo in altri Paesi europei.
La guerra e' stata
dichiarata dagli allevatori per sostenere la richiesta di un
prezzo minimo alla stalla di 42 centesimi al litro (meno di
mezzo caffe' al bar) necessario - sottolinea la Coldiretti -
a mantenere in vita gli allevamenti rimasti che, altrimenti,
non potrebbero coprire i costi di produzione lievitati a
causa del caro petrolio e dei mangimi.
Mentre paradossalmente per i consumatori - denuncia la
Coldiretti - il prezzo subisce un aumento del 300 nel
passaggio dalla stalla alla tavola dove arriva a 1,6 euro al
chilo.
I prezzi troppo bassi fanno chiudere le stalle se gli
allevatori tedeschi hanno protestato davanti alle catene dei
principali supermercati dove il blocco delle forniture sta
limitando la disponibilita' di latte sugli scaffali, la
Coldiretti ha scelto come primo obiettivo gli stabilimenti
industriali che migliaia di allevatori stanno presidiando
fino a quando non si sblocchera' la trattativa giungendo ad
un giusto accordo per il prezzo del latte.
Lo sciopero
indetto dagli allevatori della Germania, si sta dunque
allargando a macchia d'olio in tutta Europa, come e' avvenuto
per la pesca, con le adesioni di Olanda e Svizzera alle quali
si e' aggiunta l'Italia dove e' in corso un duro braccio di
ferro sul prezzo da riconoscere agli allevatori alla stalla
per coprire l'esplosione dei costi di produzione.
Approfondimenti:
Il sito Opec
Codacons
Adusbef
ADUC
Il sito UIL
Il sito CGIL
Il sito CISL