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MEDIOBANCA: GERONZI, BAZOLI HA VERIFICATO MIA ASSOLUTA INDIPENDENZA

Cesare Geronzi e Giovanni Bazoli non sono 'duellanti'.
E' lo stesso presidente del Consiglio di sorveglianza di Mediobanca a precisarlo, rispondendo a una domanda del direttore della 'Stampa' Giulio Anselmi nel corso di un incontro organizzato ieri sera a Firenze dall'Osservatorio permanente giovani-editori di Andrea Ceccherini.
Al giornalista che gli chiedeva se, come ipotizzato da alcuni organi di informazione, tra i due ci sia un conflitto, Geronzi ha risposto che non c'e' ''niente di piu' inverosimile: e' un rapporto che dura da anni''.
''Abbiamo avuto valutazioni diverse su accadimenti nel campo della finanza - ha precisato Geronzi - ma sempre ha prevalso il buon senso e la saggezza di chi ha il dovere di essere saggio''.
Geronzi ha poi spiegato il rapporto con Bazoli su Mediobanca a seguito della fusione tra Unicredit e Capitalia.
In quell'occasione, ha detto il numero uno di piazzetta Cuccia, c'e' stato un ''disappunto'' di Bazoli perche' ''definita la fusione, riteneva che Unicredit avesse assunto lo strapotere su Mediobanca e quindi su tutta la filiera e in particolare su Generali e Rcs''.
In quell'occasione, ha tenuto ha far notare, ''il dialogo e' stato sereno.
Abbiamo cercato di spiegarci le ragioni dell'uno e dell'altro, poi ci siamo accorti che i fatti servono piu' delle parole e i fatti che si sono realizzati hanno portato lui a verificare l'assoluta indipendenza mia e l'assoluta non volonta' dell'amministratore delegato di Unicredit di attuare prevaricazioni e quindi - ha concluso - questo ha rinsaldato ancora di piu' il rapporto e determinato anche una stabilita' e solidita' dell'intero sistema''.

Approfondimenti:
Banca d'Italia
Abi