INTERNET: RICERCA PISANA PERMETTE DI TROVARE 'COLLI BOTTIGLIA' RETE
A caccia dei 'colli di bottiglia' di
Internet senza dover passare per forza dai suoi apparati.
E' quanto permettera' di fare un progetto di ricerca
dell'Universita' di Pisa, grazie al quale gli operatori di
rete riusciranno a stimare i punti critici dei sistemi
trasmissivi intervenendo esclusivamente su un unico punto
della rete e saltando le informazioni di network management
degli apparati che ogni operatore custodisce 'gelosamente'.
La notizia arriva da Pechino dove si e' da poco conclusa
l'International Conference on Communications 2008
dell'Institute of Electrical and Electronics Engineers
(IEEE).
Tra gli 11 'Best paper awards' premiati sugli oltre
3000 lavori presentati da 54 paesi di tutto il mondo c'e' il
lavoro dell'equipe del professor Stefano Giordano, docente di
telecomunicazioni del dipartimento di Ingegneria
dell'informazione dell'Universita' di Pisa che ha realizzato
lo studio 'PingPair: a lightweight tool for measurement noise
free path capacity estimation' ovvero, come fare la tac alla
rete e individuare i suoi punti malati, studiandola
dall'esterno senza avere accesso alle 'stanze dei bottoni'.
Il salto di qualita' promesso dallo studio e' di quelli
destinati a lasciare il segno, specialmente in termini
economici.
Conoscere i punti critici della rete equivale
infatti a regolare il traffico in maniera ottimale, quindi
per gli operatori puo' significare servizi migliori e in
crescita, un numero maggiore di clienti, riduzione di costi
legati alla gestione delle problematiche tecniche, fatturati
in lievitazione.
''I collegamenti tra i nodi della rete Internet ovvero i
router - spiega il professor Giordano - sono caratterizzati
da diverse capacita' di trasmissione e una sessione di
traffico da estremo a estremo non potra' superare la
capacita' trasmissiva del link che opera alla velocita'
minore.
Fissato un percorso di rete, dunque, e' di grande
interesse per gli operatori riuscire a stimare il punto piu'
strozzato, senza naturalmente poter confidare su informazioni
di network management degli apparati della rete stessa''.
Approfondimenti:
Università Italiane
Telecom Italia
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