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IMMIGRATI: DDL, REATO CLANDESTINITA' E CPT COSTERANNO 64 MLN NEL 2008

Sessantaquattro milioni di euro. E' questo il costo complessivo delle norme relative all'introduzione del reato di ingresso illegale in Italia (art.9 del ddl) e della permanenza dei fermati nei Cpt, oltre alla loro implementazione (art.18), stimate nella relazione tecnica che accompagna il disegno di legge in tema di sicurezza ed immigrazione presentato al Senato.
Una cifra che nel 2009 sale ovviamente a 137,7 milioni di euro e diventa 188,3 nel 2010 e 130,4 negli anni successivi.
Nel dettaglio l'impatto finanziario dell'art.18 che porta a 18 mesi il limite temporale di possibile trattenimento nei Cpt, registra una stima di 46,63 milioni di euro per costi e ristrutturazioni dei centri stessi e 382.800 euro quelli di permanenza degli stranieri nei Cpt.
Nel 2009, a pieno regime, dunque, gli stessi importi salgono rispettivamente a 93,26 milioni e 9,98 milioni di euro.
L'impatto sul sistema giudiziario quantifica in 30.790 euro il costo dell'aumento del numero delle convalide del trattenimento da parte dei giudici di pace ed in 377.650 euro gli oneri per patrocinio a spese dello Stato e interpretariato, che salgono a 87.940 e 1,047 milioni di euro nell'intero 2009, rispettivamente.
In totale i costi connessi con l'art.18 ammontano a 47,423 milioni per il 2008, che salgono a 104,38 nel 2009.
Per quanto riguarda invece i costi connessi al reato di ingresso illegale in Italia (art.9) questi vengono stimati in 16,677 milioni per il 2008 e 33,35 nel 2008.

Approfondimenti:
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Senato della Repubblica