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DL SICUREZZA: VIZZINI-BERSELLI, DA RELATORI 4 EMENDAMENTI ANTIMAFIA

Come annunciato, anche in rispetto all'appello rivolto dal presidente del Senato, Renato Schifani, nel senso del massimo impegno di tutti nella lotta contro la criminalita' organizzata, i senatori Pdl, Carlo Vizzini e Filippo Berselli, presidenti delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia di Palazzo Madama e relatori del decreto legge sulla sicurezza, hanno depositato un pacchetto di emendamenti al provvedimento volti a fornire alla magistratura strumenti per la disarticolazione della struttura delle mafie e per il recupero alla disponibilita' dello Stato e della collettivita' dei proventi delle attivita' criminali.
I quattro emendamenti prospettano norme per potenziare l'attivita' della magistratura e mirano a colpire, in maniera radicale, i patrimoni mafiosi e scardinare le casseforti della criminalita' organizzata.
In particolare le proposte di modifica riguardano: 1) l'applicazione disgiunta delle misure di prevenzione personali e patrimoniali previste dalla legislazione antimafia .
In tal modo si possono aggredire patrimoni di dubbia provenienza anche laddove non ricorrano gli estremi per la restrizione della liberta' personale dell'indagato.
Questi patrimoni di dubbia provenienza, nella tutela degli interessi collettivi, possono essere aggrediti anche nel caso della morte del presunto proprietario degli stessi.
2) Il potere per l'Autorita' giudiziaria di disporre anche la confisca dei beni sequestrati dal valore sproporzionato rispetto al reddito dell'indagato e di cui questi non sia in grado di giustificarne la provenienza.
3) Il potere per l'Autorita' giudiziaria di colpire con il sequestro o la confisca anche il denaro o beni di valore equivalente in caso di distrazione, dispersione, occultamento o svalutazione dei beni di valore dell'indagato.
A fini antielusvi e' prevista, inoltre, la confisca dei beni gia' confiscati che siano tornati, direttamente o indirettamente, nella disponibilita' del soggetto.
Inoltre il magistrato che conduce le indagini puo' dichiarare la nullita' degli atti con cui si e' fittizziamente disposto il trasferimento di detti beni.
4) La confisca per valori equivalenti, in caso di reati di mafia, ossia la possibilita' di colpire il patrimonio liquido riconducibile all'indagato per un valore pari al danno stimato, puo' avvenire anche per i reati di estorsione, sequestro di persona a scopo di estorsione e ricettazione nonche' per il reato di trasferimento fraudolento di valori, di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanza stupefacenti e di associazione finalizzata la traffico di dette sostanze.

Approfondimenti:
Il sito della DIA
Senato della Repubblica