CONFINDUSTRIA: DA SANTA MARGHERITA PARTE IL CONFRONTO SUI CONTRATTI
Prendera' il via domani il
tradizionale convegno dei Giovani di Confindustria a Santa
Margherita Ligure.
L'appuntamento cade quest'anno in un
momento particolare della vita politico-economica del paese.
Oltre alle prime misure messe a punto dal nuovo esecutivo,
nel corso della kermesse, verra' affrontato il delicato tema
dei contratti, in vista della ripresa della trattativa per il
rinnovo del modello, probabilmente la prossima settimana.
A fare gli onori di casa sara' il neo Presidente dei
Giovani, Federica Guidi che affianca il nuovo leader degli
industriali, Emma Marcegaglia, nel primo appuntamento della
confederazione dopo l'assemblea che l'ha ufficialmente
nominata a capo dell'organizzazione.
Proprio i contratti saranno al centro del dibattito.
Il
titolo del convegno ''un contratto che merita'', chiarisce
infatti la volonta' degli industriali di modificare il
vecchio assetto.
Nella presentazione dell'appuntamento di
venerdi' e sabato, infatti, si chiarisce che ''oggi
l'esigenza di un diverso equilibrio fra contrattazione di
primo e secondo livello e' avvertita dall'intera societa'
civile''.
I sindacati, in Ogni caso, si dicono disponibili a sedersi
intorno a un tavolo gia' dall'inizio della prossima settimana
per avviare il confronto.
In un secondo momento il negoziato
potra' essere allargato alle altre associazioni datoriali.
Cosi' a quattro anni dal precedente tavolo (saltato per le
differenze esistenti con la Cgil) puo' ripartire la
trattativa alla luce di una posizione unitaria di Cgil, Cisl
e Uil che sono riuscite a superare i contrasti decennali
mettendo a punto una piattaforma unitaria.
Di questo vogliono discutere i giovani di Confindustria
che chiedono: ''se le sfide della globalizzazione
continueranno a incalzarci, quali nuove risposte devono
trovare le imprese nel rapporto con il loro capitale umano?.
Sono ancora attuali i modelli di ieri?.
Come possono le
relazioni industriali diventare il vettore per premiare il
merito, la voglia di fare, la capacita' di innovazione?.
Dove
e quando serve davvero la contrattazione collettiva, e quando
invece il contratto puo' diventare uno strumento di
regolazione su misura del rapporto fra datore di lavoro e
singolo lavoratore?.
In che modo il fattore lavoro puo'
diventare vantaggio competitivo, anziche' costo, per le
imprese italiane?''.
Su questi temi, quindi, oltre al Presidente del Consiglio,
Silvio Berlusconi, previsto sabato 7, si confronteranno tra
gli altri: il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, quello
della PA, Renato Brunetta, l'ex ministro del Lavoro, Cesare
Damiano, il segretario generale della Cgil, Guglielmo
Epifani, quello della Cisl, Raffaele Bonanni e il vice
presidente di Confindustria per le relazioni industriali,
Alberto Bombassei.
Approfondimenti:
Confindustria
Il sito CGIL
Il sito UIL
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