CECCHI GORI: INTERROGATORIO LAMPO, DEPOSITATA MEMORIA
E' durato poco, l'interrogatorio di
Vittorio Cecchi Gori nel carcere di Regina Coeli di Roma.
La
gip Guicla Mulliri l'ha sentito per un'ora circa, insieme ai
pm Stefano Rocco Fava e Lina Chiusano.
L'imprenditore
toscano, finito in carcere con l'accusa di bancarotta
fraudolenta del circuito cinematografico Safin, ha preferito
depositare una memoria in cui si difende dalle accuse.
In
allegato, ha presentato un certificato medico che spiega come
le sue condizioni di salute e la sua eta' indichino una serie
di cure da effettuare nella propria abitazione.
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