CARCERI/LAZIO: GARANTE, PER BUSH TRASFERITI 230 RECLUSI REGINA COELI
''Il carcere di Frosinone arriva alla
cifra di 405 detenuti; a causa dell'arrivo di alcune decine
di reclusi da Regina Coeli la direzione del carcere ciociaro
e' stata costretta a riaprire una sezione rimasta chiusa dai
tempi dell'indulto''.
Sono questi i primi effetti, segnalati
dal Garante regionale dei diritti dei detenuti Angiolo
Marroni, delle decisioni legate all'imminente arrivo a Roma
del presidente degli Stati Uniti George Bush, in virtu' delle
quali 230 detenuti di Regina Coeli sono gia' stati trasferiti
(o lo saranno nelle prossime ore) negli istituti laziali e di
tutta Italia per consentire al carcere romano di riservare le
celle di due piani della settima sezione per far fronte agli
eventuali fermi legati a possibili disordini e
contestazioni.
Per effetto dei trasferimenti il carcere di Regina Coeli
e' passato dagli olte 900 detenuti abitualmente ospitati agli
800 di questa mattina.
I trasferimenti tuttavia, segnalano
dall'ufficio del Garante, non sono stati indolori: a
Frosinone, ad esempio, e' arrivato un detenuto che proprio
domani dovra' tornare a Roma per il suo processo e, al
termine del processo, dovra' tornare a Frosinone.
Inoltre,
risulta essere stato trasferito da Roma a Viterbo un detenuto
affetto da tubercolosi e gli agenti che lo hanno accompagnato
sono stati sottoposti a profilassi.
''I casi limite del detenuto trasferito a Frosionone e di
quello trasferito a Viterbo - ha aggiunto Angiolo Marroni -
dimostrano che nei confronti dei reclusi di Regina Coeli e'
stato attuato un trasferimento di massa improvvisato che non
ha tenuto in nessun conto i loro diritti e le condizioni
specifiche di ognuno.
Un'esperienza che, speriamo, non venga
ripetuta piu'''.