BERLUSCONI: RILANCIARE L'ECONOMIA PER CONTRASTARE 'RIBELLISMO'
Il ''ribellismo'', soprattutto quello
giovanile, puo' essere contrastato solo attraverso una seria
politica di rilancio dell'economia.
Ed e' cio' che il governo
intende fare.
Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in una
intervista rilascita congiuntamente a Radio Vaticana e al
quotidiano L'Osservatore Romano, alla vigilia della sua
visita privata in Vaticano.
Berlusconi ha voluto ricordare che, in Italia, questi
fenomeni assumono connotati ''molto minori di quelli che si
evidenziano in altri Paesi'' e non hanno, allo stato, profili
di massa come e' accaduto, ad esempio, ''nelle banlieues
parigine, con certe tensioni che si sono create anche nelle
citta' tedesche o anche in citta' inglesi''.
Certo, ha poi aggiunto il premier ''questi segnali non
vanno sottovalutati'' come i ''problemi che sono a monte di
questi disagi, cioe' le difficolta' economiche, i problemi
occupazionali, in particolare per i giovani, le difficolta'
di integrare il flusso massiccio di ospiti provenienti da
altre nazioni con altre culture, con altre religioni, con i
nostri cittadini''.
Per quanto riguarda, invece, il ''ribellismo'' giovanile e
''piu' in generale il nuovo egoismo ed il rinchiudersi in se
stessi di fronte alle minacce esterne'' Berlusconi punta su
una politica che mira innanzitutto ''a tagliare alle radici
queste motivazioni rilanciando l'economia, per creare un
benessere piu' diffuso anche verso i nuovi cittadini''.
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