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VATICANO/AMBIENTE: P.
LOMBARDI, DA PAPA ATTENZIONE A CRISI CLIMA


Il tema centrale del della famiglia e costruzione della pace.
In una riflessione andata in onda oggi sulla Radio Vaticana, pero', il portavoce vaticano, il gesuita p.
Federico Lombardi, ha voluto mettere in evidenza un altro aspetto del messaggio pontificio: ''La preoccupazione per la spoliazione ambientale subita da molte aree del pianeta ad opera dell'uomo, in modi che pregiudicano seriamente l'equilibrio dell'ecosistema''. Secondo Lombardi, l'invito a ''sentire la terra come casa comune'' e' l'argomento che ''ritorna con piu' frequenza nelle parole del Papa, in sintonia col crescere delle preoccupazioni ambientali dell'umanita'''.
Mentre fino a qualche tempo fa ''la tematica ambientale poteva sembrare una preoccupazione dei ricchi piuttosto che dei poveri'' e ''regolare e limitare lo sviluppo appariva come un lusso, un modo di mantenere i deboli nella loro sudditanza'', oggi, spiega Lombardi, ''i frequenti disastri dovuti agli squilibri ambientali colpiscono piu' duramente coloro che hanno meno mezzi per difendersi, e cresce la coscienza di un depauperamento irreparabile delle risorse dei Paesi piu' deboli''. ''Oggi l'umanita' teme per il futuro equilibrio ecologico' - prosegue il direttore della Sala Stampa vaticana -.
A questa constatazione il papa collega un forte richiamo morale alla solidarieta', sulla base del riconoscimento di una destinazione universale dei beni del creato, che riguarda anche i poveri e le generazioni future''.
In conclusione, Lombardi auspica ''un'allenza tra fede e ragione'' per affrontare le sfide ambientali del presente. ''Con la fatica della ragione e del dialogo che dobbiamo trovare le vie praticabili per il futuro della famiglia umana in questa nostra casa comune'', conclude. La settimana scorsa, in un'intervista all'agenzia Fides, il segretario del Pontificio consiglio della giustizia e della pace, mons.
Giampaolo Crepaldi, aveva messa in guardia dalle ''forme di ecologismo radicale'' che rischiano ''di mettere in discussione il diritto allo sviluppo dei paesi poveri''.
Secondo Crepaldi, inoltre, il dibattito se le attuali trasformazioni climatiche fossero causate dall'uomo era ancora aperto. asp/mcc/ss