SALARI: POLVERINI (UGL), GOVERNO PREDICA BENE E RAZZOLA MALE
''Sui salari il governo non puo'
degli stipendi e delle pensioni.
Ma le risposte che arrivano
dalla politica sono ancora soltanto promesse di presa in
considerazione piuttosto che di soluzione e rinviano a futuri
tesoretti che la crisi economica mondiale in corso
probabilmente cancellera'''.
E' quanto dichiara il segretario
generale dell'Ugl, Renata Polverini, aggiungendo che
''abbiamo invece bisogno di un intervento immediato e
strutturale perche' non passa giorno al quale non assistiamo
all'ennesimo aumento dei prezzi e delle tariffe di beni di
primaria e insopprimibile importanza, mentre l'inflazione ha
ormai rialzato la testa battendo di gran lunga salari fermi a
tre, quattro anni fa per sei milioni di lavoratrici e
lavoratori''.
''Chiediamo al governo - spiega Polverini - un
provvedimento d'urgenza sul fiscal drag, per restituire
almeno ai lavoratori ed ai pensionati quanto perso con la
sola erosione fiscale, ed una forte iniziativa sulle tariffe,
magari cominciando a bloccare e a discutere con le parti
sociali - sino ad oggi escluse - della manovra che si sta
attuando sulle bollette della luce con la soppressione delle
fasce cosiddette sociali.
Manovra che rischia di provocare
aumenti esponenziali ed inattesi per tutti gli utenti''.
''Deve essere infine riconsiderata - conclude la
sindacalista - tutta la tassazione locale che costituisce -
soprattutto al sud dove le Regioni, come dimostra la vicenda
della Campania, non brillano certo per efficienza e
penalizzano le popolazioni con addizionali Irpef piu' alte
che nel presto d'Italia - un aggravio insopportabile per le
tasche dei cittadini.
Tutto questo in attesa di arrivare ad
una revisione dell'intero sistema fiscale che intervenga sui
redditi da lavoro dipendente e da pensione ma che soprattutto
rimetta al centro dell'attenzione la famiglia a cominciare da
seri interventi di sostegno per i figli''.
red/mcc