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ABORTO: CASINI, CAMBIANDO 194 SI RISCHIA LEGGE PEGGIORE.
BENE MORATORIA


''Rischiamo di fare una bella dal ''Corriere della Sera'', il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini invita il centrodestra e i cattolici italiani in politica ad andarci piano con i tentativi di modificare la legge sull'aborto. ''Proprio perche' ho capito bene cosa hanno inteso dire'' il card.
Ruini e il card.
Bagnasco, spiega Casini, ''vedo una totale continuita' nella politica della Chiesa, che si e' sempre opposta alla legge sull'aborto affrontando anche un referendum che l'ha vista schierata per il no.
La posizione del Vaticano non potrebbe essere diversa da quella che e'''. Pero', aggiunge l'ex-Presidente della Camera, ''Io mi rivolgo invece agli amici cattolici, per dire di fare attenzione, molta attenzione a come ci si muove'': ''Se si passa dalle parole ai fatti, e cioe' alle richieste di modifica della legge in Parlamento, anziche' imboccare una strada vincente come e' stato sulla fecondazione assistita, rischiamo di fare una bella battaglia di testimonianza ma di finire in minoranza, e alla fine avremo una legge peggiore della 194''. La politica piu' saggia da adottare e' quella di ''dar retta anche agli esponenti piu' avveduti della Chiesa, che chiedono di concentrarsi sui punti in cui la legge non e' stata applicata - e dunque si' all'assistenza concreta alla donna come avviene in Lombardia - e sui progressi scientifici che permettono di leggere e attuare diversamente la legge che c'e'''. Da Casini arriva pero' un'apertura di credito all'iniziativa per una moratoria sull'aborto lanciata da Giuliano Ferrara. Piuttosto che cercare di modificare direttamente la legge, conclude infatti il leader Udc, ''e' piuttosto sollevando la questione antropologica del diritto alla vita che, come dimostra l'iniziativa di Ferrara, si possono unire laici e cattolici''. asp/mcc/ss