KENYA: ACCORDO KIBAKI E ODINGA, TERMINE 15 GIORNI PER RISOLVERE CRISI
Sono iniziati martedi' scorso i
Unite, Kofi Annan.
Oggi verranno presi in esame alcuni punti
chiave della profonda crisi che ha lasciato dietro di se'
almeno 1.000 vittime e 300.000 sfollati.
Kofi Annan ha annunciato che i due partiti in conflitto
hanno raggiunto un accordo per porre fine alla crisi politica
stabilendo un termine massimo di 15 giorni.
''Oggi affronteremo le questioni politiche e le
controverse elezioni presidenziali.
Spero che ci muoveremo il
piu' velocemente possibile poiche' non disponiamo di molto
tempo'', ha dichiarato Annan.
Nel frattempo continuano le violenze nel Kenya
occidentale, l'epicentro degli scontri post-elettorali dove
si misurano l'etnia Kisiis contro la tribu' Kalenjins.
''Abbiamo ucciso due persone mentre cercavano di appiccare il
fuoco ad un ristorante nei pressi di Chelibat'', un villaggio
nell'area etnica mista.
Lo ha riferito all'Afp un comandante
di polizia in condizione di anonimato.
Soluzione possibile per lo sblocco dell'impasse avrebbe
potuto essere la conferma di Kibaki come presidente, sebbene
con minori poteri, e la carica di Primo ministro per Odinga,
entrambe le posizioni decise attraverso un emendamento
costituzionale, ma i due rivali hanno ufficialmente rifiutato
la proposta non accettandola come un accordo.
Tuttavia, Annan
ha suggerito che le negoziazioni in atto potrebbero prevedere
l'applicazione di alcune ''leggi necessarie''.
I governi di Uganda, Gibuti, Etiopia e Somalia hanno
deciso di inviare, nella giornata di domani, i propri
ministri degli Esteri a Nairobi affinche' mostrino sostegno
''per il ripristino della stabilita''' in Kenya.
(Piu'Europa).
reds