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INFLAZIONE: ISAE, PESANO TARIFFE, ALIMENTARI, FERROVIE E PEDAGGI

Il balzo dell'inflazione a gennaio voci di spesa dei bilanci delle famiglie: dai forti rialzi nel comparto alimentare, dalla revisione al rialzo di diversi prezzi controllati nonche' dagli aumenti dei tabacchi''.
E' quanto rileva l'Istituto di Studi ed Analisi Economica secondo il quale ''l'incremento mensile (0,4%) non si e' discostato da quello medio dell'ultimo trimestre 2007, ed e' risultato decisamente fuori linea rispetto al profilo stagionale di gennaio degli ultimi quattro anni''. Infatti, ''anche escludendo gli elementi di natura stagionale che caratterizzano gennaio, l'inflazione e' risultata in aumento: l'indicatore elaborato dall'ISAE mette in evidenza un tasso di crescita dei prezzi destagionalizzato, calcolato sugli ultimi tre mesi e annualizzato, pari al 4% ( 3,9% nel dicembre scorso)''. Il dato di gennaio, prosegue ancora l'Isae, ''continua a segnalare che le pressioni inflazionistiche piu' rilevanti provengono dalle due componenti che dall'inizio dello scorso autunno stanno condizionando gli sviluppi dei prezzi, non solo in Italia, ovvero energia e alimentari: circa un quarto dell'incremento mensile dei prezzi e' imputabile alla revisione trimestrale delle tariffe energetiche, in seguito alla decisione dell'Autorita' di settore di aumentare del 3,8% e del 3,4%, rispettivamente, quelle relative all'energia elettrica e al gas; spinte al rialzo consistenti sono state prodotte ancora dai rincari degli alimentari (+0,6%)''.
Tuttavia, secondo l'Istituto, ''significativi contributi all'aumento dell'inflazione sono venuti anche da altre voci, e in particolare dalla revisione di numerosi prezzi controllati (tra cui i trasporti ferroviari, i pedaggi autostradali e il canone RAI), dalla rilevazione trimestrale di taluni servizi attinenti la casa e dagli aumenti delle sigarette''.
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