CORTE CONTI: DISTORSIONI IN CONTRATTI COSTI POLITICA E CONSULENZE
I costi della politica, i contratti
pubblici, sia a livello centrale che a livello locale e che
ancora una volta la Corte dei Conti segnala in occasione
dell'inaugurazione dell'anno giudiziario.
E' il presidente dei magistrati contabili, Tullio Lazzaro,
nella sua relazione svolta dinanzi al presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano, e alle alte cariche dello
Stato e ai rappresentanti del governo, a segnalare i nodi
irrisolti.
Uno di essi riguarda, appunto, i contratti pubblici.
Lazzaro parla di ''inadeguatezza della politica dei redditi
nel settore pubblico.
La dinamica delle retribuzioni - spiega
Lazzaro - supera sistematicamente gli obiettivi
programmatici''.
Sono ''Molteplici le distorsioni che
concorrono a questo risultato negativo''.
Il presidente dei
magistrati contabili cita i ritardi dei rinnovi contrattuali
che ampliano la base salariale sulla quale si applicano i
benefici dei nuovi contratti, ma anche la non considerazione
del quadro macroeconomico per cui vengono assegnate quote
variabili dello stipendio ''rinunciando a qualsiasi
connessione con reali aumenti di produttivita'.
Lazzaro punta
il dito anche contro il ''dilagare di contratti a termine'',
contro ''l'aumento di posizioni dirigenziali nelle
riorganizzazioni di amministrazioni centrali e locali''.
lsa/cam/bra