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CALCIO: PADRE SANDRI, ANDRO' A DERBY ROMA-LAZIO TRA I TIFOSI GIALLOROSSI

''Sono intenzionato ad andare nella cittadini che hanno un cuore, una testa e dei sentimenti''. Lo ha detto Giorgio Sandri, il padre di Gabriele Sandri, il tifoso ucciso in un autogrill nei pressi di Arezzo l'11 novembre scorso da un poliziotto, nel corso di un'intervista a Supernova Tv.
''In Curva Sud ci vado volentieri - ha spiegato -.
Tornero' allo stadio Olimpico, perche', come ho detto, e' mia intenzione andare al derby con i tifosi della Roma''.
''Sono passati oltre due mesi dalla morte di Gabriele - ha aggiunto - e il tempo, certamente, non puo' cancellare il dolore per la perdita di un figlio.
Non sara' sufficiente tutta la vita, il dolore e' sempre piu' grande e con il tempo cresce.
Ho sentito cose molto brutte e infatti, oltre a non perdonare l'individuo che ha assassinato mio figlio, non perdono neanche questa gente.
Perche' e' stato fatto di tutto e di piu'''.
Secondo il padre di 'Gabbo', in questa vicenda il calcio non c'entra: ''In quell'automobile - ha spiegato - potevo esserci io che allo stadio non ci vado da diverso tempo. Potevo andare a fare una gita, ad un teatro o magari a Firenze, il calcio non c'entra nulla in questa storia.
Mio figlio e' stato ucciso su un'autostrada e basta.
Della vicenda Sandri - ha sottolineato infine il padre di Gabriele - non se ne parla piu' perche', ovviamente, sono coinvolte le istituzioni e di conseguenza da' fastidio.
Mi rendo conto che anche parte della stampa, delle tv sono assoggettate a questa situazione.
Pero' la gente ci da' coraggio e forza, ci rendiamo conto che abbiamo la nazione al nostro fianco''.
red/sam/alf