ELEZIONI: VELTRONI, NOSTRA ASTICELLA E' VINCERLE.
NO A GRANDE COALIZIONE
''Nessuna asticella'' sulla quota di
sotto la quale il risultato del Pd potra' essere giudicato
negativo.
A chi gli ha parlato del 35 per cento, Veltroni ha
risposto che ''non ci sono asticelle perche' la nostra
asticella e' vincere le elezioni e mai come oggi credo si
siano create le possibilita' per potere veramente girare
pagina e fare cominciare una fase nuova nella vita del
Paese''.
Di piu' Veltroni non ha voluto dire, ribadendo
comunque che all'inizio della campagna elettorale ''eravamo a
meno venti e ora invece siamo li' e ci sono le condizioni per
vincere''.
Nessuna apertura anche sulla questione di ipotetiche
grandi coalizioni.
Veltroni anche in questo caso ha detto di
avere ''fiducia nella saggezza degli italiani'' che coscenti
dei problemi del Paese ''sapranno scegliere'' e dare i voti
necessari per la formazione di una maggioranza di governo.
''Ma se sara' pareggio non dite -ha affermato Veltroni
rivolgendosi ai giornalisti che lo hanno intervistato- che e'
colpa della classe politica.
La colpa e' solo di chi non ha
voluto quel governo per fare le riforme e una nuova legge
elettorale.
Noi lo avevamo detto''.
Nel corso dell'intervista Veltroni ha confermato che non
partecipera' al confronto finale della campagna elettorale
con la presenza da Vespa di tutti i 15 candidati in corsa.
''La trasmissione cosi' come e' stata organizzata -ha
commentato il segretarioo del Pd- non e' utile ai fini
elettorali.
Mettere insieme 15 candidati, tutti in uno
studio, sarebbe come una sequenza di urla.
Tanto piu' nociva
per i cittadini quanto lontana da cio' che abbiamo fatto
nella nostra campagna elettorale''.
Tra i molti temi trattati in risposta alle domande si e'
segnalata una condivisione che Veltroni ha fatto verso la
chiesa cattolica in tema di scuola ed educazione: ''La chiesa
ha ragione, c'e' un'emergenza educativa in questo paese''.
E
Veltroni ha spiegato che il problema educativo non riguarda
solo la scuola ma anche la televisione che ''certamente non
deve ne ha il compito di educare che pero' di certo ha una
grande influenza nella formazione del senso comune.
In questo
senso ila televisione in qualche misura contribuisce a
formare i cittadini''.
A chi ha chiesto se condivida la posizione di Berlusconi
perche' gli studenti si alziono in piedi quando entro il
professore, Veltroni ha detto che ''e' abbastanza ovvio, ma
cio' che serve -ha aggiunto- e' una scuola dove contino
talento, merito e rigore.
E non la cultura del 6 politico che
ha fatto danni.
Ma e' un principio che deve valere per tutta
la societa'''.
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