ELEZIONI: TUTTI I CATTOLICI DEL PD, TRA SORPRESE ED ESCLUSI
La sostanziale esclusione di una
potenziale pareggio, alla Camera: se si leggono le liste del
Partito Democratico alle prossime elezioni ''in chiave
cattolica', sono questi i dati che saltano subito agli
occhi.
Ma spulciando gli elenchi delle candidature, non manca
qualche sorpresa.
I due ''assi nella manica' tirati fuori dal
segretario Walter Veltroni in occasione dell'incontro dei
cattolici del Pd vengono entrambi confermati: ma se da una
parte il professor Mauro Ceruti dell'universita' di Bergamo
e' numero due al Senato, subito dopo Umberto Veronesi, il
presentatore di ''A Sua immagine', Andrea Sarubbi, scivola al
nono posto alla Camera in Campania I, posto che dovrebbe
essere sicuro ma non e' certo di primo piano.
Sempre in Campania e' capolista al Senato, come noto,
Marco Follini, ex segretario dell'Udc, mentre alla Camera e'
confermato (al numero 5 in Campania I) il rutelliano Donato
Mosella, ex-presidente del Csi, braccio ''sportivo'
dell'Azione Cattolica Italiana.
Tra i popolari, confermati Franco Marini al Senato
(capolista in Lazio e Abruzzo), Giorgio Merlo, Antonello
Soro, Paolo Giaretta, Pier Luigi Castagnetti, Giuseppe
Fioroni oltre naturalmente al vice-segretario Dario
Franceschini, mentre Lapo Pistelli, e' in arrivo dal
Parlamento europeo.
In posizione tale da poter essere eletto
anche Lino Duilio (Lombardia I), presidente uscente della
Commissione bilancio della Camera, alla sua quarta
legislatura.
Tornando al Nord, in Lombardia, spicca al numero 4 delle
liste del Senato la teodem Emanuela Baio Dossi, unica dei
suoi compagni di corrente (insieme a Dorina Bianchi in
Calabria) ad essere confermata alla camera alta del
Parlamento.
Paola Binetti, infatti, passa alla Camera in
Lombardia II, mentre Luigi Bobba va a fare il capolista in
Piemonte II, Enzo Carra, addirittura, finisce settimo in
Sicilia I, posizione ''da battaglia' mentre Marco Calgaro,
teodem piemontese ed ex-vicesindaco di Torino, vicino al
mondo dei salesiani, sara' quinto in Piemonte I.
Di fronte ai buoni piazzamenti dei teodem, risulta tanto
piu' evidente la scomparsa dei cristiano-sociali, quei
cattolici cioe' che fecero a loro tempo la scelta di
confluire nei Ds.
Il loro presidente, Mimmo Luca', presidente
di commissione nella legislatura uscente e' riuscito a
strappare soltanto un nono posto in Piemonte I alla Camera.
Per molti altri, dalla coordinatrice Marcella Lucidi al
vicepresidente della Commissione Antimafia Giuseppe Lumia,
non c'e' stato posto.
Come e' stata esclusa un'altra
cattolica-doc di sinistra: la responsabile Welfare del Pd,
Maria Grazia Guida, braccio destro di d.
Virginio Colmegna.
Si salvano l'''indipendente' Ignazio Marino, medico ed
ex-presidente della Commissione Sanita' del Senato e il
senese Franco Ceccuzzi (quinto in Toscana al Senato).
New
entry, un po' a sorpresa, il sindaco di Brescia Paolo
Corsini, che sara' eletto alla Camera in Lombardia II ed e'
molto stimato dagli ambienti del cattolicesimo piu' impegnato
nel sociale.
Il tutto, naturalmente, senza contare
l'ex-presidente della componente Giorgio Tonini, capolista al
Senato nelle Marche.
Un'altra cattolica e veltroniana di
ferro, l'ex-vicesindaco di Roma Maria Pia Garavaglia, sara'
invece eletta in Veneto, oltre ad essere candidata nel
Lazio.
Il presidente della provincia della Capitale, Enrico
Gasbarra, altro cattolico-doc, andra' invece alla Camera
mentre al Senato ha trovato posto anche Lucio d'Ubaldo,
discepolo del catto-comunista Adriano Ossicini.
Dal mondo delle Acli arriva, oltre a Luigi Bobba, anche
Franco Narducci, ex-dirigente dell'associazione in Svizzera e
che sara' con ogni probabilita' candidati tra gli italiani
all'estero.
Dalla Fuci, gli studenti universitari dell'Azione
Cattolica anche due esclusi eccellenti come Lumia e il
costituzionalista Stefano Ceccanti.
Diversamente da quest'ultimo, ce l'ha fatta Salvatore
Vassallo, anche lui costituzionalista, al numero 8 per la
Camera in Emilia Romagna.
Dalla Cisl, invece, arrivano
Pierpaolo Baretta, numero due del sindacato cattolico,
candidato alla Camera in Veneto II e Luigi Cocilovo, in
Sicilia II, mentre nel primo collegio dell'isola e' in
posizione sicura la veterana della Rete Alessandra Siragusa.
Dal mondo del volontariato, invece, arriva Amedeo Piva,
ex-presidente della Focsiv ed assessore comunale con Rutelli,
oggi candidato alla Camera in Lazio in posizione difficile.
Rosy Bindi, a quanto si mormora, ha premuto molto perche'
Giovanni Bachelet, figlio del suo mentore Vittorio ucciso
dalla Brigate Rosse, trovasse posto nelle liste del Pd, anche
se la sua elezione e' tutt'altra che certa, al numero 14 per
la Camera in Lazio I.
Candidata anche la sua referente in
Lombardia, Anna Maria Bossi, che e' pero' fuori dai giochi
come 35.esima al Senato.
Dei prodiani, invece, ha strappato
un posto difficile Franco Monaco (anche lui al Senato in
Lombardia) mentre sono sicuri Arturo Parisi, capolista al
Senato in Sardegna, e Marina Magistrelli, terza nelle
Marche.
Di sicura appartenenza anche la docente della facolta'
teologica dell'Italia settentrionale Daniela Mazzucconi,
espressione del cattolicesimo milanese che trova pero' un
piazzamento di garanzia solo all'altro estremo della
penisola: sara' terza al Senato in Calabria.
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