ELEZIONI: GIORDANO A VELTRONI, ECCO COSA CI DIVIDE
''Caro Walter, la campagna elettorale,
passato estinto.
Degli anni '50 (che sono archeologia a
differenza dei '60 che, chissa' perche', sono invece di
stringente attualita').
Dell'epoca della lotta di classe e
della manifestazioni contro la Nato''.
Cosi' il segretario del Prc, Franco Giordano, risponde a
Veltroni con una lettera aperta che sara' pubblicata domani
su 'Liberazione'.
Dopo tutta una serie di questioni, dal precariato ai morti
sul lavoro, dai salari troppo bassi all'emigrazione e al caro
vita, sui quali chiede quale sia la posizione del Pd,
Giordano cosi' prosegue: ''Evitiamo equivoci.
Non sono cosi'
sciocco da credere che l'Italia del 2008 sia la stessa degli
anni '50.
E' cambiato proprio tutto.
Il precariato non e' la
catena di montaggio, per contrastarlo occorrono strumenti ben
diversi e nuovi, quelli che stiamo appunto cercando.
Anche lo
scontro sociale si presenta, di conseguenza, in forme
inedite.
Non cambiano solo i soggetti sociali che di questo
scontro sono attori.
Cambiano persino i criteri con i quali
eravamo soliti delineare la soggettivita' sociale.
E
tuttavia, per quanto diverse siano le forme, sempre di
sfruttamento e di conflitto sociale si tratta''.
''Ma poi, sei proprio sicuro -chiede Giordano- che
eliminare i conflitti renderebbe questo paese e questo mondo
migliori? Il conflitto a noi sembra invece la principale
forza propulsiva della societa'.
E' la nostra stessa
Costituzione a identificare, a ragion veduta, il conflitto
come sale della democrazia e della sua espansione.
Senza
conflitto avremmo avuto una modernizzazione contro la
modernita'.
Sarebbero cambiate la storia e la civilta' del
nostro paese''.
''Forse la differenza tra noi -conclude Giordano- e'
proprio nello scarto tra chi mira ad amministrare la dolente
realta' esistente e chi non si rassegna.
Per restituire agli
individui liberta' vera, pieno potere di decidere sulle
proprie scelte e sulla propria vita, per confliggere con il
sistema economico-sociale che quella liberta' rende
impossibile.
E' il caso nostro.
In effetti, pero', noi siamo
la Sinistra''.
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