BORSA: MERCATO VERSO DOPPIO MINIMO, PESANTI CICLICI E BANCHE
Piazza Affari non fa eccezione e come
segnale, quello dei volumi in aumento, di un mercato
ribassista.
Nel frattempo i future sugli indici delle borse
Usa viaggiano in flessione di circa mezzo punto percentuale.
Il mercato vede il future sull'indice S&P/Mib segnare un
minimo giornaliero a quota 32.592, se dovesse scivolare a
32.541 toccherebbe un doppio minimo gia' testato lo scorso 11
febbraio.
Poi, spiegano gli analisti tecnici, ci sarebbe un
altro importante test a quota 32.140 (toccato lo scorso 22
gennaio), dopodiche' se anche questo supporto venisse rotto
al ribasso si aprirebbe uno spazio per ulteriori flessioni.
Poco da dire a livello di settori, ''le vendite sono
generalizzate non si fa differenza, sebbene i ciclici
soffrano di piu'', spiega il chief trader di una primaria sim
del triveneto.
I ciclici dunque pagano pegno, Stm (-3,52%) e Fiat
(-5,08%), Il titolo del Lingotto soffre il calo delle vendite
registrato a febbraio (circa 8%), ma non risulta
eccessivamente disallineato dall'andamento del settore.
Peugeot, Renault e Daimler accusano flessioni tra il 4% e il
2%, segno di disaffezione verso il settore ''automotive'',
tiene solo Volkswagen (-0,28%) ma supportata da un fattore
tecnico legato all'aumento della quota di Porsche.
In calo tutti i bancari guidati da Bpm (-2,64%).
Giu'
Alitalia (-4,5%).
In controtrend Tenaris (+1,74%) e un tema
difensivo quale Parmalat (+1,68%).
men/sam/rob