P.A.: CGIL, NORME CONTRATTUALI SI CAMBIANO CON RINNOVO
''Non possono pensare di cambiare le
norme perche' chi le dovrebbe applicare non le applica.
Le
materie definite contrattualmente non possono che essere
modificate contrattulamente, e non per via legislativa''.
I
sindacati Cgil, Cisl e Uil, si trovano d'accordo sui tempi, i
modi e il contesto normativo entro cui intervenire nel
pubblico impiego.
E a poche ore dall'incontro previsto a
Palazzo Vidoni tra il ministro Renato Brunetta, e i leader
Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, cui
seguira' un confronto a livello di categoria, Michele
Gentile, coordinatore Dipartimento Settori Pubblici Cgil,
spiega che nel primo incontro ''il tema e' di che cosa stiamo
parlando''.
Il confronto quindi non partira' certo sulla
consultazione del piano industriale - afferma - perche' ''noi
diamo la priorita' allo strumento contrattuale''.
Nel
2008-2009 i contratti di 3 milioni e mezzo di dipendenti
pubblici sono tutti da rinnovare e in finanziaria bisognera'
reperire le risorse.
Si tratta dei contratti che riguardano
tutte le dirigenze del pubblico impiego, l'Universita', gli
enti di ricerca, gli istituti di formazione piu' i contratti
degli enti minori, come per esempio il Cnel, e devono essere
rinnovati anche i contratti scaduti nel 2006-2007.
Approfondimenti:
Il sito CGIL
Il sito CISL
Governo
Università Italiane